Sono ore e giorni destinati a segnare il futuro politico e amministrativo della città. Entro il 26 giugno dovrebbero infatti arrivare due decisioni attese da mesi e capaci di ridisegnare il quadro in vista delle prossime elezioni comunali.
Da un lato è atteso l’esito del ricorso presentato al Tar dagli ex amministratori dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazioni della criminalità organizzata. Una pronuncia che potrebbe contribuire a chiarire ulteriormente il quadro istituzionale seguito al provvedimento che ha portato all’insediamento della commissione straordinaria.
Dall’altro fronte, altrettanto delicato, c’è la vicenda degli incandidabili. La pubblicazione dei nomi sarebbe dovuta arrivare già nei mesi scorsi, ma il procedimento davanti al Tribunale di Napoli Nord ha subito diversi rinvii. Prima la necessità di sostituire un componente del collegio giudicante, per incompatibilità, poi la decisione di acquisire la relazione integrale che ha portato allo scioglimento dell’ente hanno allungato i tempi.
Ora il conto alla rovescia è agli sgoccioli. Entro il 26 giugno il quadro dovrebbe essere definito, consentendo di conoscere chi potrà tornare a candidarsi e chi, invece, rischia di essere escluso dalla prossima competizione elettorale.
Si tratta di passaggi cruciali per gli equilibri politici cittadini. Le decisioni attese nelle prossime ore potrebbero infatti influenzare strategie, alleanze e candidature, contribuendo a delineare i protagonisti della futura corsa alla guida di Marano.
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