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Le due sorelline scomparse e ricercate da oltre due settimane sono state ritrovate all’interno di un appartamento popolare di Rio Fresco Scacciagalline, dove erano nascoste dal 7 giugno. A ospitarle sarebbe stata Maria Sofia Di Russo, 79 anni, parente acquisita della madre delle bambine.
La donna sostiene di aver accettato di accoglierle su richiesta della madre e di altri familiari, senza comprendere pienamente la portata della vicenda. Secondo il suo racconto, le minori sarebbero arrivate all’alba del 7 giugno accompagnate dal nonno e dal compagno della madre, insieme a scorte di cibo e beni di prima necessità.
Durante il periodo trascorso nell’abitazione, le due sorelle avrebbero vissuto in condizioni di isolamento volontario, evitando di uscire e limitando al minimo i contatti con l’esterno. La più grande si occupava spesso della preparazione dei pasti, mentre entrambe trascorrevano gran parte della giornata nella camera da letto messa loro a disposizione.
Il ritrovamento è avvenuto al termine di un’operazione dei carabinieri, che hanno localizzato le ragazze grazie ad attività investigative e a un segnale elettronico riconducibile ai dispositivi in uso alle minori. I militari hanno quindi effettuato un controllo nell’appartamento, trovando le due sorelline in una stanza dell’abitazione.
La zia racconta di aver vissuto con forte agitazione il blitz delle forze dell’ordine e ribadisce di aver agito esclusivamente con l’intenzione di aiutare le bambine, negando di aver ricevuto denaro o di aver partecipato all’organizzazione della loro irreperibilità.
La posizione della donna e degli altri soggetti coinvolti è ora al vaglio degli investigatori, che stanno ricostruendo le responsabilità e le modalità con cui le minori sono state sottratte alla struttura che le ospitava. Le bambine sono state affidate alle autorità competenti per le successive valutazioni.

