Si terrà il prossimo 24 giugno 2026, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la Sala Convegni del Maschio Angioino di Napoli, l’incontro pubblico dal titolo “Il coraggio e la memoria. Dalle vittime del dovere alla difesa della libertà di stampa”, promosso dall’Associazione “Rosario Livatino” – lotta alle mafie, alle illegalità e tutela dell’ambiente, con il patrocinio della Regione Campania e del Comune di Napoli.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di tenere viva la memoria di chi ha pagato con la vita, con la libertà personale o con la propria sicurezza l’impegno contro mafie, terrorismo, criminalità organizzata, illegalità diffuse e poteri opachi. Un momento di riflessione pubblica che mette insieme istituzioni, magistrati, rappresentanti del mondo dell’associazionismo, familiari delle vittime e giornalisti minacciati.
Ad aprire i lavori saranno i saluti della dott.ssa Franca Fico, Vice Prefetto Vicario della Prefettura di Napoli. Seguiranno relazioni e interventi di alto profilo, tra cui quelli del sen. prof. Nicola Morra, Presidente dell’Associazione Rosario Livatino e già Presidente della Commissione Parlamentare Antimafia; della dott.ssa Maria Antonietta Troncone, già Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Napoli Nord; del dott. Antonio Marfella, componente del direttivo dell’Associazione Rosario Livatino; del dott. Giuseppe Guetta, Prefetto a.r.; della dott.ssa Carmela Rescigno, già Presidente della Commissione Regionale Anticamorra; e del dott. Nicola Donadio, Responsabile del Dipartimento Sicurezza e Legalità della Fondazione Adastra.
Particolarmente significativa sarà la parte dedicata alle testimonianze. Interverrà Mimmo Rubio, giornalista minacciato e sottoposto a tutela da parte dello Stato, simbolo di una libertà di stampa che troppo spesso, soprattutto nei territori più esposti alla pressione criminale, richiede coraggio personale e protezione istituzionale.
Porteranno inoltre la propria testimonianza Claudio Salvia, figlio di Giuseppe Salvia, già vice direttore del carcere di Poggioreale, ucciso per ordine della camorra; Graziella Ammaturo, figlia del vice Questore Antonio Ammaturo, ucciso in un agguato delle Brigate Rosse; Maria Di Buono, vedova del tenente della Polizia Locale di Acerra Michele Liguori, divenuto simbolo della lotta contro le ecomafie e i disastri ambientali nella Terra dei Fuochi; Melania Albanese, vedova del giornalista Michele Albanese, sotto scorta dal 2014 fino alla sua scomparsa nel febbraio 2026 per le sue inchieste sulla ’ndrangheta; e Gennaro Nuvoletta, fratello di Salvatore Nuvoletta, il giovane Carabiniere ucciso dai clan dei Casalesi nel 1982 a soli vent’anni.
Il convegno sarà moderato dal giornalista Maurizio Montalto e si svolgerà con la collaborazione della Fondazione Adastra e dell’Associazione Nazionale Carabinieri.
Il coordinamento e l’organizzazione dell’evento sono affidati al dott. Salvatore Carli, componente del direttivo dell’Associazione Rosario Livatino.
L’appuntamento rappresenta non solo un’occasione di commemorazione, ma anche un momento di impegno civile. Ricordare le vittime del dovere significa riaffermare il valore dello Stato, della legalità sostanziale e della responsabilità collettiva. Difendere la libertà di stampa significa, invece, proteggere uno dei presidi fondamentali della democrazia, soprattutto quando l’informazione illumina zone d’ombra, interessi criminali e connivenze.
Il coraggio e la memoria, dunque, non come semplici parole celebrative, ma come strumenti vivi per costruire coscienza, partecipazione e resistenza civile.

























