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La storica tradizione napoletana della zuppa di cozze del Giovedì Santo rischia di essere messa in discussione quest’anno. L’allarme legato all’epatite A, nonostante i dati in miglioramento, sta causando un crollo delle vendite di frutti di mare, proprio alla vigilia della Pasqua.
Eppure, dagli ultimi controlli sanitari emergono segnali rassicuranti: i casi sono in diminuzione e le criticità risultano limitate e circoscritte. Gli operatori del settore ribadiscono che le cozze restano sicure se acquistate da canali autorizzati e consumate dopo cottura, pratica che elimina i rischi.
La preoccupazione cresce tra pescatori e commercianti, per i quali il periodo pasquale rappresenta il momento più importante dell’anno. Il timore è che l’allarmismo possa mettere in crisi non solo le vendite, ma anche una delle tradizioni più radicate della cultura partenopea.

