Un tram chiamato desiderio e tale, probabilmente, anzi sicuramente, sarà per alcuni comuni dell’area giuglianese, nello specifico Marano e Calvizzano.
La città Metropolitana di Napoli ha infatti deciso di candidare a finanziamento la costruzione di una monorotaia sopraelevata a 12 metri dal suolo nell’area nord di Napoli che effettuerà 7 fermate in 7 stazioni, collocate a Qualiano, capolinea e deposito (Parco commerciale Grande Sud), Giugliano (Nuovo ospedale), Giugliano (Corso Campano), Villaricca (via Napoli), Villaricca (Corso Europa), Mugnano (interscambio con linea Arcobaleno) e Napoli (Cupa Perillo – Scampia). Per Marano e Calvizzano solo un servizio di bus sharing.
Grandissimi esclusi Marano e Calvizzano. Eppure era difficile da immaginare che un territorio come quello di Calvizzano che esprime anche un consigliere metropolitano Luciano Borrelli, tra l’altro delegato i trasporti, restasse fuori da un progetto di mobilità così importante. È la sconfitta, in primis, proprio di Borrelli, calvizzanese, esponente politico locale e della città Metropolitana, che ha seguito l’iter progettuale per mesi, anni.
E’ la sconfitta politica anche del sindaco di Marano, Matteo Morra, il quale avrebbe potuto far leva sulle tanto decantate sinergie istituzionali, con Manfredi e la sua ala politica che governa la città metropolitana.
È la sconfitta, purtroppo, anche per qualche associazione che per anni si è battuta, in alcuni casi intestandosi la paternità dell’idea progettuale, ma che poi, in sostanza, si è rivelata insipiente e non in grado di alterare il processo decisionale, in maniera positiva per la cittadinanza di Marano e Calvizzano.
È la sconfitta anche in parte del sindaco Pirozzi di Calvizzano, il quale aveva avuto il merito di sollevare il dibattito sul tram leggero attraverso la realizzazione di un convegno a cui parteciparono autorevoli esponenti della Città Metropolitana: il sindaco Manfredi e l’assessore ai trasporti Eduardo Cosenza, ma purtroppo anche lui non è riuscito ad incidere. Ha troppo sperato in Borrelli? Forse…resta il fatto che da questa storia anche lui ne esce con le ossa rotta.
È la sconfitta anche di qualche menestrello locale che con il suo giornalino non aveva fatto altro che tirare la volata ad alcuni esponenti politici, salvo poi rendersi conto che erano tutte markette. Perché nulla di quanto narrava si è avverato.
Fa la parte del Leone, il Comune Di Qualiano, guidato dal sindaco Raffaele De Leonardis che avrà addirittura la stazione capolinea, riescono a spuntarla anche i comuni di Giugliano, Villaricca e Mugnano. Restano tanti dubbi e perplessità sull’opera: un cittadino che deve raggiungere il centro di Qualiano può mai spostarsi a piedi dal centro commerciale grande sud, dove è collocata la stazione capolinea? La linea sarà a doppio binario oppure prima di arrivare alla stazione immediatamente precedente a quella su cui si è saliti bisognerà attendere che faccia il percorso sia all’andata che al ritorno? Se si parla di monorotaia…
Con tutto questo cemento che continuamente viene colato in tanti territori su cui dovrebbe transitare la linea metropolitana si avrà la possibilità di costruirla effettivamente? Oppure si attenderà il finanziamento per poi rendersi conto che non è poi così attuabile? Interrogativi a cui siamo certi non avremo risposte perché sembra che tutti siano contenti di un’infrastruttura che alla fine accontenta pochi e scontenta tanti.
La progettazione prevede – infine – che la linea ferroviaria attraverserà la circumvallazione, lunga ben 8 chilometri, che permetterà ai viaggiatori di raggiungere Scampia a Qualiano in soli 15 minuti, rivoluzionando gli spostamenti nell’hinterland. Sembrerebbe che i comuni su cui non transiterà la linea ferroviaria avranno a disposizione delle navette bus che li collegheranno alle stazioni della linea metropolitana.
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