Qualcuno, Izzo, qualcosina l’ha detta: “Sul piano umano niente da dire, ma la scelta è politicamente sbagliata”. Qualcun altro, Fanelli, ha puntato l’indice sulle presunte competenze specifiche del neo vicesindaco”. Qualcun altro, Savanelli, ha addirittura dichiarato che il neo vicesindaco Carandente “è persona sana fisicamente e moralmente”. Altri, vedi i vari Schiattarella e Santoro, si sono limitati a fare gli auguri di buon lavoro.
Con questa opposizione, almeno gran parte di essa, Matteo Morra, l’algido sindaco comunista, purtroppo immobile su tanti aspetti, potrà dormire sogni tranquilli per lungo tempo, fino a quando non lo sappiamo, ma sappiamo che non sarà l’opposizione, questa opposizione, a mandarlo a casa.
Gli interventi sul caso Luigi Carandente, neo vicesindaco scelto dall’immobile Morra, sindaco che non ha alcuna volontà di cambiare realmente le cose in municipio (lo si è visto dalle nomine e da cosa non fa ancora per mettere ordine in alcuni uffici comunali), sono stati in gran parte imbarazzanti. Ma cosa c’entra il Carandente uomo? Cosa c’entra la saluta fisica di Carandente? Cosa c’entra tutto il resto? La legge sugli scioglimenti, ma ormai ci siamo finanche scocciati di scriverlo, è chiara e parla di ben altro. Purtroppo l’ignoranza giuridico-amministrativa dilaga anche nei contesti municipali.
C’è un solo problema relativo a Carandente e lo conoscono tutti, in prefettura, al Viminale, gli addetti ai lavori, ed è scritto nel decreto di scioglimento dell’ex sindaco Visconti. Quelle cose, di cui Carandente junior non ha naturalmente colpa, sono i punti sui quali bisognava replicare e tenere testa al cocciuto sindaco comunista, che non ama nemmeno la libertà di stampa visto che da mesi sfugge al confronto con la nostra testata, l’unica che può metterlo in difficoltà in qualsiasi momento e su qualsiasi tema.
L’opposizione non fa per loro. Molti di loro hanno paura o sono già da tempo con un piede e e mezzo in maggioranza. Prendono in giro i cittadini e non si espongono su Carandente, perché alcuni di loro – a livello di parentele – stanno quasi più “inguaiati”. Noi quel che dovevamo scrivere lo abbiamo scritto, come facemmo in anticipo con Visconti, Liccardo, come facemmo con Bertini. Quando scrivevamo, al tempo, paventando serissimi pericoli, venivamo derisi e insultati da certi personaggetti della politica locale. Ma avevamo visto giusto, come confermato da due scioglimenti per due ex sindaci e una misura cautelare per un altro. Ora Morra si sente forte, perchè ha un’opposizione azzoppata e per alcuni versi a lui affine. Divertiti pure, Morra, che poi (tra qualche tempo) forse si divertiranno altri.
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