912 Visite
Appena Filippo Turetta è stato fermato sull’autostrada tra Berlino e Monaco di Baviera, agli agenti ha pronunciato quella che, seppure non valida ai fini della giustizia, è a tutti gli effetti una confessione: “Ho ucciso la mia ragazza“. Agli agenti ha ammesso la sua responsabilità e nei prossimi giorni sarà chiamato a fornire la sua versione dei fatti davanti ai giudici italiani che, grazie alle ricostruzioni effettuate tramite le telecamere e le testimonianze, hanno già un’idea abbastanza definita di quanto accaduto nella notte tra sabato 11 e domenica 12 novembre.
Filippo Turetta ha raccontato ai poliziotti tedeschi che lo hanno arrestato di avere pensato “più volte di farla finita” nel corso della sua fuga ma di non avere avuto il coraggio di farlo. “Ho vagato questi sette giorni perché cercavo di farla finita, ho pensato più volte di andarmi a schiantare contro un ostacolo e più volte mi sono buttato un coltello contro la gola ma non ho avuto il coraggio di farla finita“, si legge nelle sue dichiarazioni messe a verbale. quando i poliziotti l’hanno trovato in autostrada presentava ferite alle mani e alle caviglie ed evidenti macchie di sangue addosso, probabilmente di Giulia.




























