Gli eventi metereologici che si sono verificati nella giornata di ieri hanno avuto un carattere eccezionale. Tra le 11 e le 12 sono state registrate precipitazioni con dati impressionanti: 32 litri per metro quadrato, con picchi di 230 litri. La Città di Marano di Napoli è stata, come riportato da fonti di informazione, tra le aree maggiormente colpite dalle straordinarie perturbazioni che hanno interessato il territorio italiano nella giornata di ieri. Un vero e proprio nubifragio che ha comportato naturali disagi alla popolazione e alla viabilità. Grazie all’impegno del Corpo della Polizia Municipale, della Protezione Civile e dei dipendenti dell’Ufficio Tecnico, è stato possibile fronteggiare al meglio il momento di emergenza che ha interessato il territorio. Numerosi i danni riscontrati sul manto stradale in diversi punti della Città, altrettanti i chiusini divelti per l’eccezionale flusso di acque meteoriche e tanto il fango che ha invaso le sedi stradali. Gli interventi di ripristino sono stati messi in campo con celerità e già nel pomeriggio di ieri è stata ristabilita la viabilità in sicurezza ed altri sono in programma in queste ore. L’impegno da parte dell’Ente ha incontrato un atteggiamento responsabile da parte della cittadinanza, necessario in questi momenti di particolare disagio per il territorio dovuti ad eventi straordinari.
Nota stampa Comune di Marano che riprende i dati che avevano scritto nell’articolo pubblicato ieri.
Di seguito il link: https://www.terranostranews.it/2023/05/12/marano-i-dati-choc-sulla-bombadacqua-32-litri-dacqua-per-metro-quadro-locali-dazeglio-allagati-vigili-e-ditta-manutenzioni-in-azione/
In realtà – basta fare il conto dei danni e dei disastri degli ultimi anni – non si tratta di eventi straordinari o non solo straordinari. Si tratta di eventi che si ripetono sempre più spesso, a Marano e altrove, che vengono acuiti dalle difficoltà e arretratezze strutturali di un territorio devastato dal cemento legale e non. Se non si ha contezza della carenza infrastrutturale di Marano, allora significa che si è capito ben poco. Ci sono problemi enormi, a partire dalla zona collinare e fino alle aree al confine con Quarto. Fogne insufficienti, mancata pulizia delle caditoie e troppo cemento. E ci sono precise responsabilità.
La Redazione
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