Il Prefetto di Napoli, Claudio Palomba, su delega del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha nominato una Commissione d’accesso presso il Comune di Melito di Napoli per verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di collegamenti della criminalità organizzata nel contesto dell’amministrazione nel suddetto ente. L’accesso avrà durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre mesi.
Subito dopo gli 007 della Prefettura trasmetteranno i loro rilievi al Prefetto che, sentito il comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica integrato con la partecipazione del procuratore della Repubblica competente per territorio, invierà al Ministro dell’interno una relazione nella quale darà conto della eventuale sussistenza di concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso o similare degli amministratori.
I FATTI
Al termine di un’inchiesta della Direzione Investigativa Antimafia di Napoli lo scorso mese di aprile era stato arrestato il Sindaco di Melito Luciano Mottola insieme ad altre 17 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di scambio elettorale politico mafioso, attentati ai diritti politici del cittadino, associazione di tipo mafioso, corruzione, concorso esterno in associazione mafiosa, tentata estorsione. Il primo cittadino dopo la bufera giudiziaria rassegnò le dimissioni dichiarandosi estraneo alle accuse formulate nell’ordinanza di custodia cautelare. Contestualmente al Sindaco anche altri 14 componenti del Consiglio rassegnarono le dimissioni dalla carica. Questo ha portato il Prefetto di Napoli a nominare il Prefetto Francesco Antonio Cappetta incaricandolo della provvisoria gestione dell’Ente e avviando, nel contempo, la procedura di scioglimento dell’organo consiliare.
MOTTOLA SCARCERATO
Il Tribunale del Riesame di Napoli, intanto, ha scarcerato giovedì scorso l’ex primo cittadino finito in manette a metà aprile. Confermato invece il carcere per tutti gli altri 15 indagati così come è stata confermata la misura dei domiciliari per Marco Ascione e Massimiliano Grande.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews

























