Nel decreto Aiuti bis è stata inserita una misura per contrastare il caro energia. Si tratta del bonus bollette per aiutare i lavoratori dipendenti, un incentivo che va ad aggiungersi al contributo una tantum da 200 euro diretto a tutti i lavoratori e pensionato con reddito sotto i 35mila euro.
Il bonus bollette potrà essere erogato dalle aziende come sostegno ai dipendenti per il pagamento delle bollette di acqua, gas e luce elettrica. Sono esclusi dal beneficio i lavoratori delle pubbliche amministrazioni che percepiscono uno stipendio fisso.
Il bonus non viene considerato nel reddito, perciò non si pagherà alcuna imposta sul contributo. Ugualmente, l’impresa lo deduce dal proprio reddito.
Per ottenere il bonus bollette per i lavoratori dipendenti non è necessario fare alcuna domanda: sarà il datore di lavoro a scegliere se adottarlo e a quali dipendenti destinarlo.
Di conseguenza, in una stessa azienda potranno esserci dipendenti che riceveranno il contributo e altri che non beneficeranno della misura.
Non è ancora chiaro come dovranno essere erogati i contributi del bonus bolletta per aiutare i lavoratori dipendenti da parte dell’azienda. L’agevolazione, comunque, rientra tra gli altri beni ceduti o tra i servizi prestati come welfare aziendale ai dipendenti.
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