L’angolo della prof. 2 aprile: giornata mondiale sulla consapevolezza sull’autismo

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Un fenomeno che negli ultimi anni è diventato più frequente perché probabilmente sono maggiori le ricerche, gli studi e le indagini.

Per un genitore non è facile accettare una diagnosi specie se non conosce questo mondo che ha semplicemente un modo diverso di funzionare.

In una società che vorrebbe uomini tutti perfetti, che esalta la magrezza, la bellezza, il successo è difficile promuovere l’inclusione, quella vera, che arricchisce.

Sotto questo aspetto, il mondo della scuola è straordinario: dall’esclusione all’integrazione e infine all’inclusione, ogni giorno, tra i banchi, si promuove ad opera di tutti la bellezza della diversità.

Tutti i ragazzi sono speciali, particolari, con un mondo interiore che va esplorato e curato e nella cura, valorizzato.

Ci colpiscono i nostri allievi perché non mettono etichette come invece tende a fare il DSM5: non ci sono ritardi, non ci sono sigle, non c’è differenza.

Dovremmo imparare da loro e accogliere con lo stupore di chi sta scoprendo qualcosa di bello, che non conosce e che può arricchirlo.

“Speciali sono i bambini autistici così come gli uccelli sono diversi nei loro voli. Tutti, però, hanno il diritto di volare”.

Prof.ssa. Annamaria Schettino

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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