Il valore di un immobile è dato anche dalla facciata dell’edificio in cui si trova, ma rifare una facciata non è una spesa da poco, sia che si tratti di una casa singola sia che si tratti di un condominio. E poi, non è solo un fattore estetico, avere una facciata che cade a pezzi può essere rischioso, e quindi diventa determinante anche a livello di sicurezza. Quante volte, infatti, la richiesta di rifare la facciata del palazzo, anche per far risalire la quotazione degli immobili, non è stata poi accolta dall’assemblea in virtù di preventivi esosi? Il bonus facciate introdotto con la legge di Bilancio 2020 (art. 1, commi da 219 a 224) può essere d’aiuto: Adinconsum ha per questo stilato una guida all’uso.
La detrazione vale solo per le spese sostenute nel 2020, indipendentemente dalla data di avvio dei lavori. La detrazione è spalmata in 10 quote annuali di pari importo a cominciare dalla dichiarazione dei redditi del 2020. Per ottenere la detrazione, il pagamento di rifacimento della facciata deve essere effettuato mediante bonifico bancario o postale, anche online. Può usufruire del bonus facciate, chi possiede a qualsiasi titolo l’immobile oggetto dell’intervento di rifacimento.
Possono però usufruire della detrazione anche coloro che detengono l’immobile in forza di un contratto di locazione, anche finanziaria, o di comodato, regolarmente registrato, purché siano anche in possesso del consenso all’esecuzione dei lavori da parte del proprietario.
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