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Questa mattina la 5^ sezione della Corte d’Assise d’Appello, chiamata a giudicare nel processo relativo all’omicidio di Artiano Antonio avvenuto a novembre 2024, ha emesso la sentenza a carico di Muro Gianluca (difeso dagli avvocati Luigi Senese e Andrea Di Lorenzo), condannandolo alla pena – a dir poco mite – di anni 9 e mesi 4 di reclusione.
Quella relativa all’omicidio Artiano è stata una vicenda processuale molto complessa.
Infatti, dopo l’iniziale procedimento instaurato a carico di Muro Pasquale – individuato dalla Procura come l’esecutore materiale dell’omicidio – si è proceduto separatamente anche a carico del padre Gianluca al quale era contestato il concorso pieno nell’omicidio commesso dal figlio.
Secondo quanto sostenuto nel capo di imputazione, Muro Gianluca avrebbe partecipato all’omicidio commesso dal figlio, bloccando al suolo la vittima (insieme ad altri loro familiari) consentendo in tal modo al figlio Pasquale di sparare ed uccidere Artiano Antonio.
Tuttavia, gli avvocati di Muro Gianluca, gli avvocati Luigi Senese e Andrea Di Lorenzo, grazie ad una serrata linea difensiva nella quale sono state effettuate anche indagini difensive di tipo balistico, sono riusciti a dimostrare che in realtà la condotta del loro assistito non corrispondesse a quella contenuta nel capo di imputazione e che pertanto andasse riqualificata come un concorso anomalo nell’omicidio commesso dal figlio Pasquale (Che è stato giudicato separatamente e, difeso sempre dagli avvocati Luigi Senese e Andrea Di Lorenzo, ha rimediato una condanna soft di anni 15 e mesi 4).
Pertanto, questa mattina la Corte d’Assise d’Appello, ha condannato Muro Gianluca per la meno grave fattispecie del concorso anomalo e ha irrogato la pena di anni 9 e mesi 4 di reclusione.
Quello ottenuto dai legali è sicuramente un grande successo considerando la gravità dell’iniziale contestazione formulata nei confronti del Muro.


























