Petronio chiuso per la CO₂, Izzo: «Serve chiarezza sul futuro degli studenti»

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La chiusura dell’Istituto Lucio Petronio di Pozzuoli, situato in via San Gennaro ad Agnano, si protrae in un limbo di incertezza a seguito del rilevamento di livelli anomali di anidride carbonica. L’assenza di comunicazioni ufficiali riguardo alle tempistiche e alle modalità concrete per la riapertura delle aule ha innescato un acceso dibattito politico, portando alla luce le tensioni tra la dirigenza scolastica e l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Gigi Manzoni.
Filippo Monaco, dirigente scolastico ed ex vicesindaco di Pozzuoli, ha espresso una ferma critica attraverso una nota, denunciando quello che definisce un evidente doppio canale nell’operato dell’esecutivo comunale. Monaco sottolinea come il sindaco intervenga prontamente e pubblicamente per questioni amministrative che garantiscono visibilità e consenso, mentre cala un silenzio assordante sul futuro dell’istituto. Per il dirigente, questa assenza di comunicazione è inaccettabile: la sicurezza deve essere prioritaria, ma non può tradursi in un blocco indefinito senza prospettive chiare. Monaco ricorda che la cultura e l’istruzione meritano la stessa attenzione riservata ad altre emergenze cittadine, esigendo dai rappresentanti istituzionali una presenza costante e una difesa concreta dei diritti di studenti e famiglie, al di là di calcoli politici o visibilità mediatica.
Di fronte alle accuse, il sindaco Manzoni respinge l’ipotesi di un’inerzia amministrativa, definendo la propria azione improntata alla massima prudenza e responsabilità. «Non sono in silenzio – replica il primo cittadino – sto lavorando ogni giorno nell’interesse esclusivo delle famiglie, degli studenti e del personale scolastico». Manzoni ricorda che i valori elevati di CO2 hanno richiesto l’intervento immediato degli organismi tecnici competenti, tra cui Vigili del Fuoco, INGV, Città Metropolitana e Centro Coordinamento Soccorsi, i quali hanno confermato la necessità di un approccio cautelativo.
Il punto cruciale della questione risiede nella ripartizione delle competenze: l’Istituto Petronio rientra infatti tra le responsabilità della Città Metropolitana di Napoli, non esclusivamente del Comune di Pozzuoli. Il sindaco precisa che, pur non avendo il potere decisionale diretto sugli interventi strutturali e sulle soluzioni logistiche, non si è mai sottratto ai propri doveri istituzionali. Sta seguendo la vicenda personalmente, partecipando ai tavoli tecnici e mantenendo un confronto costante con tutti gli enti coinvolti per individuare la soluzione più rapida che garantisca sia la sicurezza fisica che la continuità didattica.
Al di là della polemica istituzionale, la chiusura forzata dell’Istituto Petronio solleva una questione di principio fondamentale. Entrambe le amministrazioni coinvolte sono chiamate a lavorare in sinergia, superando le divisioni burocratiche, per garantire il diritto allo studio sancito dall’articolo 34 della Carta Costituzionale. Solo una collaborazione effettiva e trasparente potrà restituire agli studenti l’ambiente formativo di cui hanno bisogno, trasformando un’emergenza sanitaria in un’opportunità di rafforzamento delle istituzioni locali.
Michele Izzo

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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