Salvini evoca il voto anticipato, poi frena. Ipotesi 11 aprile 2028

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Screzi e distinguo ormai quotidiani e i temi identitari che tornano a riemergere. La maggioranza non smette di fibrillare con il dualismo Lega-Fi che va in scena su sempre più fronti. Fratelli d’Italia per il momento prova a minimizzare e a mantenere il punto ma che il clima stia iniziando a prendere la piega pre-elettorale nella maggioranza, a taccuini chiusi, non viene più negato da nessuno. Tanto più dopo le parole del leader della Lega Matteo Salvini che dal festival dell’Economia di Trento sembra evocare la possibilità di un voto anticipato quando evidenzia: «Si voterà a scadenza naturale a settembre, ma dipende anche dai fattori economici».

La retromarcia
Parole sulle quali frena in serata (“L’obiettivo è arrivare al 2027”, precisa) mentre dalla Lega si specifica che è stato male interpretato. Ma tant’è. Non manca chi, in ambienti della maggioranza, rileva come il leader leghista abbia esplicitato un pensiero che inizia, comunque, a serpeggiare. L’uscita, viene raccontato, avrebbe, ad ogni modo, stupito gli alleati anche se viene escluso un intervento diretto della premier.

«La legislatura arriverà a scadenza naturale, ne sono assolutamente convinto», ribatte a stretto giro il vicepremier Antonio Tajani. «Il governo deve andare avanti con serietà come ha fatto fino adesso», sottolinea anche il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Luca Ciriani. Al di là della sua esegesi si tratta comunque di un’uscita che dà il destro alle opposizioni per andare all’attacco anche dopo le tensioni al Senato sulla mozione sull’energia. Tensioni che permangono nella Lega, irritata anche – seppure da via Bellerio derubrichino la questione – dalla competition a destra messa in campo ogni giorno di più dal generale Vannacci.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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