Stamattina in Corte di Assise di Appello innanzi alla Prima Sezione si è tenuta l’udienza dedicata alle arringhe difensive del Processo di Appello riguardante l’omicidio di Vincenzo Iannone, avvenuto a Marano di Napoli nella notte tra il 15 ed il 16 luglio di 3 anni fa. Sul banco degli imputati Principe Vittorio e Sorrentino Sabatino (il primo risponde di omicidio e di distruzione e occultamento del cadavere, il secondo soltanto di concorso nella distruzione e nell’occultamento). Con la Sentenza di primo grado la Corte di Assise, escluse le aggravanti del contesto camorristico e dei futili motivi, condannava Principe a 19 anni di reclusione (al netto della riduzione di 1/3 per la precedente richiesta di rito abbreviato avanzata dall’imputato che il G.U.P. non aveva concesso per la ritenuta sussistenza delle aggravanti contestate); Sorrentino veniva condannato a 4 anni di reclusione. Dopo le arringhe dei difensori (l’Avv. Giovanna Cacciapuoti per Principe e l’Avv. Maria Luisa D’Alterio per Sorrentino) la Corte ha aggiornato all’udienza del 17 luglio prossimo per le eventuali repliche del Procuratore Generale e la lettura del dispositivo della Sentenza (nella precedente udienza si era tenuta la requisitoria del Procuratore Generale e l’arringa dell’avvocato Rosario Pezzella, del Foro di Napoli Nord, per la costituita parte civile).

Nella foto l’Avv. Pezzella difensore della Parte Civile
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
























