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È iniziato il percorso che potrebbe fare luce sulla morte del piccolo Domenico Caliendo, il bimbo di due anni e quattro mesi deceduto lo scorso 21 febbraio all’ospedale Monaldi di Napoli dopo un trapianto di cuore. Presso l’Istituto di Medicina legale del Policlinico di Bari si è svolto l’esame sui due cuori — quello nativo e quello trapiantato — nell’ambito dell’incidente probatorio disposto dal gip Mariano Sorrentino.
A commentare l’avvio degli accertamenti è stato il medico legale Luca Scognamiglio, consulente della famiglia del piccolo. «Tra gli aspetti centrali — ha spiegato — ci sarà capire quale tipo di lesione d’organo verrà riscontrata, in particolare se compatibile con un eventuale congelamento o meno. Altro elemento fondamentale riguarda le condizioni cliniche di Domenico prima del trapianto».
Secondo Scognamiglio, l’inizio delle operazioni rappresenta un primo passo importante: «Il percorso verso la verità per la famiglia è ufficialmente cominciato. Siamo fiduciosi nel lavoro dei periti, che riteniamo stiano operando nel migliore dei modi».
Sui dettagli tecnici, tuttavia, resta il massimo riserbo per via del segreto istruttorio. Gli esiti degli esami saranno determinanti per chiarire le cause del decesso e accertare eventuali responsabilità.

