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Un’organizzazione ancora solida e operativa nonostante i vertici detenuti: è quanto emerge dall’inchiesta dei carabinieri di Castello di Cisterna che ha portato a 11 arresti colpendo il clan Amato-Pagano, in particolare la fazione degli Scissionisti attiva nella 167 di Arzano.
Secondo gli inquirenti, i boss Renato Napoleone e Giuseppe Monfregolo, pur dal carcere, continuavano a gestire affari e impartire ordini, coordinando affiliati e dividendo i proventi illeciti. Al centro dell’indagine anche l’omicidio dell’innocente Rosario Coppola, ucciso il 4 febbraio in un agguato legato a contrasti interni al clan: il vero obiettivo sarebbe stato Davide Pescatore, subentrato nella gestione locale.
L’inchiesta ha inoltre fatto luce su un diffuso sistema di racket ai danni dei commercianti di Arzano, costretti a pagare fino a 300 euro al mese. Gli indagati rispondono, a vario titolo, di associazione mafiosa, armi ed estorsioni.

