Napoli. Ventenne ammazzato fuori al bar, Fabio Ascione ucciso forse per un errore di persona

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Erano in quattro su due scooter i malviventi entrati in azione ieri notte, di cui uno armato che avrebbe sparato nel mucchio con un revolver. Lo ha raccontato un testimone, aggiungendo di non essere in grado di riconoscerli. All’altezza del civico 170 di via Carlo Miranda a Ponticelli, nei pressi di un bar, stazionavano diversi gruppi di giovani e giovanissimi.

Così un proiettile, uno solo, ha centrato al torace forse per caso Fabio Ascione, 20enne incensurato della zona, dipendente di una sala bingo di Cercola, estraneo a contesti malavitosi. È morto due ore dopo nell’ospedale Villa Betania, dov’era arrivato alle 5 e 10 in condizioni disperate con un’ambulanza del 118.

Le indagini sono apparse subito difficili per il profilo della vittima. Potrebbe non essersi trattato di un agguato mirato a lui, ma di una “stesa” intimidatoria finita in tragedia o di un errore di persona. La zona infatti è ritenuta sotto l’influenza del clan De Micco, in guerra nel recente passato con i D’Amico e i Casella, cosicché vi bazzicano esponenti dei “Bodo” che nei dintorni delle case di Topolino si conoscono e si salutano con ragazzi senza precedenti penali.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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