Continuano le segnalazioni e le proteste dei cittadini per i disservizi legati alla linea bus 265Q, ex 165, utilizzata quotidianamente da studenti e lavoratori per raggiungere Napoli dalle zone collinari e dalla periferia nord. A denunciare nuovamente la situazione è una madre che ha scritto alla redazione di TerranostraNews, raccontando le difficoltà vissute dal figlio universitario.
«Gentile direttore – scrive la lettrice – visto la sua attenzione alle problematiche del territorio, mi chiedevo se può fare qualcosa per la linea del 165, già molto assente ma da quando è diventata 265Q è quasi completamente inesistente, portando molti disagi ai ragazzi che devono andare verso Napoli».
Il racconto della donna evidenzia tempi di attesa e spostamenti che diventano veri e propri calvari per chi utilizza il servizio pubblico. «Mio figlio venerdì scorso è uscito dall’università alle 15:30, dopo venti minuti era a Chiaiano, ma è arrivato a casa (San Rocco) solo alle 19:05», spiega, sottolineando come per percorrere pochi chilometri siano state necessarie oltre tre ore.
Una situazione che, secondo i residenti, si sarebbe aggravata proprio dopo la modifica della linea e il passaggio dalla storica 165 alla 265Q, con corse sempre più diradate e difficoltà nel garantire un collegamento regolare.
TerranostraNews si è già occupata più volte del problema, raccogliendo le proteste dei cittadini e portando la questione all’attenzione delle istituzioni. La redazione aveva anche informato i commissari straordinari del Comune, che a loro volta avevano inviato una lettera all’azienda di trasporto ANM per chiedere chiarimenti e interventi.
Nonostante ciò, denunciano i cittadini, la situazione non sembra essere migliorata e i disagi continuano a pesare soprattutto sugli studenti che ogni giorno devono raggiungere scuole e università a Napoli.
Da qui il nuovo appello alle istituzioni e all’azienda dei trasporti affinché si intervenga con urgenza per garantire un servizio più efficiente e ridurre i tempi di attesa che, come dimostrano le testimonianze, stanno diventando insostenibili per molti pendolari.
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