Tre giorni di malessere: vomito, diarrea, disturbi vari e difficoltà respiratorie. Più medici sono stati interpellati dalla famiglia che, senza visitarla e senza eseguire alcuna diagnosi, le prescrivono farmaci importanti da somministrare per via intramuscolare, mattina e sera, ignari delle reali condizioni di salute.
Giovanna perde tre giorni. Tante ore preziose per curarsi vanno perdute. Viene lasciata soffrire tra complicazioni e peggioramento delle condizioni di salute, fino alla morte.
Una giovane donna muore. Era davvero bella, buona, amata da tutti. Certamente non meritava ciò che è accaduto.
Non c’è ombra di dubbio che meritasse di essere assistita con cure mediche professionali e con un’adeguata assistenza sanitaria. Tutto questo è venuto meno. È doloroso accettarlo, così come non è accettabile che in 21 lunghi anni di processi dolorosi non sia stata fatta giustizia.
Tutto sembra incredibile, nonostante l’amore infinito della famiglia che non si è mai fermata nel voler onorare e chiedere rispetto e giustizia per Giovanna Bifulco Accardi. La famiglia, chiusa in una riservatezza intoccabile e con una dignità disarmante, chiede giustizia: non rilascia interviste e non si mostra nei programmi televisivi. È considerata esemplare per il modo in cui gestisce questa vicenda.
La stampa, con articoli locali e nazionali, riporta e racconta la tragica storia.
Lo Studio Associato degli avvocati Maior, Pierlorenzo Catalano, Michele Francesco Sorrentino e Filippo Castaldo, insieme al medico legale dott. Marcello Lorello, chiedono giustizia per Giovanna Bifulco Accardi.
L’opinione pubblica è in attesa della riapertura delle indagini, richiesta dagli avvocati alla Procura di Nola (Napoli).
La morte di Giovanna Bifulco Accardi è un caso tragico che lascia senza parole. Tre giorni di malessere e nessuno ha preso sul serio la situazione. È incredibile come la mancanza di cure adeguate possa portare a conseguenze devastanti e tragiche.
E come è stato possibile trascinare la famiglia per 21 anni in processi giuridici misteriosi, dubbiosi e contraddittori?
Tutto questo dolore perché non si sono voluti riconoscere gli errori commessi.
La morte di Giovanna Bifulco Accardi, e la sofferenza che l’ha accompagnata, sarebbero state evitabili se avesse ricevuto cure mediche adeguate. La negligenza dei medici e la mancanza di diagnosi hanno portato a un tragico epilogo.
La leggerezza, la superficialità e la mancanza di professionalità dei medici intervenuti hanno spento una vita umana. Non hanno cercato di salvare la bellissima e indimenticabile Giovanna Bifulco Accardi.
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