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Un primo spiraglio di speranza si apre per le 26 famiglie del palazzo di via Roma, sgomberato due settimane fa dopo la frana che ha provocato il crollo di un muro di contenimento tra l’edificio e un terreno adiacente.
L’altro ieri il tecnico incaricato dai condomini ha potuto effettuare le prime perizie all’interno dello stabile situato nel cuore del centro storico. Le verifiche sono state svolte con il via libera della Procura Napoli Nord, che in precedenza aveva disposto il sequestro dell’immobile e lo sgombero dei nuclei familiari.
Si tratta di un passaggio fondamentale per i residenti, che da quindici giorni vivono lontani dalle proprie case, ospitati da parenti e amici. Una delle abitazioni è risultata gravemente danneggiata dal cedimento del muro, mentre per le altre si attendono gli esiti definitivi delle verifiche strutturali.
Un nuovo accesso allo stabile è previsto per lunedì: il tecnico tornerà per ulteriori controlli necessari alla progettazione dei lavori di messa in sicurezza. Nella stessa giornata anche alcuni condomini potranno rientrare temporaneamente nelle abitazioni per recuperare altri effetti personali.
L’obiettivo resta quello di avviare al più presto gli interventi necessari per chiedere il dissequestro dell’edificio e consentire il rientro delle famiglie. Nel frattempo il palazzo resta sotto sequestro e durante la notte è sorvegliato dalle forze dell’ordine.

