Le autorità di Cipro confermano che il drone Shahed che ha colpito e danneggiato lunedì l’hangar di una base britannica è stato lanciato da Beirut. Lo riporta l’Ap ripresa dal Times of Israel, citando un funzionario che parla sotto anonimato.
Nuovi allarmi a Tel Aviv, l’Idf: «Missili lanciati dall’Iran»
Nuove sirene d’allarme a Tel Aviv, con i cittadini invitati a mettersi al sicuro nei rifugi. L’Idf ha comunicato che sono stati lanciati missili dall’Iran.
Francia: «Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto»
«Non siamo in guerra, non volevamo questo conflitto»: lo ha detto la portavoce del governo francese, Maud Bregeon, ribadendo che la Francia è in una «postura difensiva» per aiutare i suoi partner regionali in Medio Oriente a «garantire la loro sicurezza», in una strategia di ”contenimento, per evitare il più possibile l’escalation». Intervistata da Tf1, Bregeon ha anche ribadito l’impegno del governo per ”fare piena trasparenza” sui prezzi del carburante. Un incontro in merito è previsto per oggi a Bercy con i responsabili del settore e il ministro dell’Economia, Roland Lescure. Dall’inizio della guerra in Medio Oriente, «osserviamo un aumento di diversi centesimi» in alcune stazioni di servizio, ha puntualizzato Bregeon, rimarcando che ci sono «grandi disparità in funzione delle province e delle pompe di benzina».
Media: Libano apre lo spazio aereo ai caccia difensivi britannici
Il Libano ha aperto il proprio spazio aereo ai caccia difensivi britannici. Lo riferisce una fonte diplomatica al canale saudita Al Hadath.
Esplosioni sentite in Qatar e Bahrein
Esplosioni vengono sentite nella capitale del Qatar, Doha, e in quella del Bahrein, Manama. Lo constata l’Afp sul posto. I Paesi del Golfo sono stati bersaglio di ripetute ondate di droni e attacchi missilistici iraniani nel quadro delle ritorsioni di Teheran agli attacchi israelo-statunitensi.
Media: 30 feriti in raid su sito residenziale a nord di Teheran
«Circa 30 persone sono state ferite in un raid aereo contro un complesso residenziale a nord di Teheran». Lo riporta l’emittente iraniana Al-Alam.
Bozza maggioranza, sostegno a stati Ue per difendersi da attacchi
Si impegna il governo «a partecipare con assetti nazionali allo sforzo comune in ambito Ue per sostenere, in caso di richiesta, stati membri Ue nella difesa del proprio territorio da attacchi missilistici o via droni da parte iraniana» e a «confermare il rispetto, nell’utilizzo delle installazioni militari presenti sul territorio nazionale e concesse alle forze statunitensi, del quadro giuridico definito dagli accordi internazionali vigenti, che include fra l’altro attività addestrativa e di supporto tecnico-logistico». Sono gli impegni contenuti nella bozza della risoluzione di maggioranza che andrà oggi in Aula e che a breve sarà al centro di una riunione del centrodestra.
Teheran: «Colpita una petroliera Usa nel Golfo»
L’Iran afferma di aver colpito una petroliera americana nel Golfo. Lo rende noto la televisione di Stato. Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione dell’Iran ha affermato che un missile iraniano ha colpito una petroliera statunitense nel Golfo, nel sesto giorno della guerra regionale con l’Iran, che sta infiammando il Medio Oriente. La nave in questione «è stata colpita da un missile nel Golfo Persico settentrionale» ed «è attualmente in fiamme», ha affermato l’Irgc in un comunicato trasmesso dalla televisione di Stato, che non ha fornito ulteriori dettagli. L’incidente – che spiega la Afp non è stato ancora confermato in modo indipendente – avviene mentre il Corpo delle Guardie della Rivoluzione afferma di avere il «controllo totale» dello Stretto di Hormuz, una via d’acqua fondamentale per il commercio mondiale di petrolio.
Meloni: «Sulle basi Usa ci atteniamo agli accordi bilaterali»
Sulle basi militari americane «mi pare che tutti si stiano attenendo agli accordi bilaterali. La stessa portavoce spagnola ha dichiarato ieri che esiste un accordo bilaterale e che al di fuori di quell’accordo non ci sarà alcun utilizzo delle basi. Vale anche per noi: in Italia abbiamo tre basi militari concesse agli americani in virtù di accordi del 1954 che sono sempre stati aggiornati». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5.
Meloni: «Non siamo in guerra e non ci entriamo»
«Oggi non abbiamo nessuna richiesta in questo senso e voglio dire che non siamo in guerra e non vogliamo entrare in guerra». Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5, rispondendo a una domanda sull’uso delle basi militari americane in territorio italiano per l’offensiva all’Iran.
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Meloni: «Dobbiamo impedire la speculazione su energia e generi alimentari»
«C’è anche il tema delle conseguenze economiche per l’Italia, dobbiamo impedire che la speculazione faccia esplodere i prezzi dell’energia e generi alimentari» Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5, parlando delle «priorità» su cui lavora il governo rispetto alla crisi in Iran.
Meloni: «Preoccupa rischio escalation in Iran, conseguenze imprevedibili»
«Preoccupa il conflitto che in particolare con la reazione scomposta dell’Iran, che sta sostanzialmente bombardando tutti i paesi vicini compresi quelli che si erano spesi per un accordo sul nucleare iraniano, comporta un rischio di escalation che può avere conseguenze imprevedibili. E sono ovviamente preoccupata per le ripercussioni sull’Italia». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico «Non stop news», su Rtl 102.5.
Media: Usa non hanno condiviso con Gb tempi inizio attacco e dettagli operativi
Gli Stati Uniti non hanno condiviso con la Gran Bretagna dettagli operativi precisi o i tempi dell’inizio dell’attacco contro l’Iran, scrive il Guardian citando fonti. L’esclusione di Londra si è associata alla decisione del Premier Keir Starmer di non concedere, in un primo momento, agli Stati Uniti l’autorizzazione all’uso delle basi britanniche per l’operazione. Starmer ha poi deciso di concedere l’autorizzazione per raid difensivi contro l’Iran, contro le sue capacità missilistiche, dopo l’inizio dei raid iraniani contro i Paesi del Golfo. Londra era a conoscenza dei preparativi di una operazione militare imminente per il traffico di equipaggiamenti e dagli «usuali canali di intelligence», e per questo aveva predisposto l’evacuazione del personale dall’ambasciata a Teheran venerdì, ma non aveva ricevuto informazioni sul momento esatto dell’inizio e dei dettagli operativi.
Hegseth a Katz: «Vai avanti fino in fondo, Usa sono con te»
«Vai avanti fino in fondo, gli Stati Uniti sono con te». Questo il messaggio che il capo del Pentagono Pete Hegseth avrebbe inviato al ministro della Difesa israeliano Israel Katz rispetto all’operazione militare in corso contro l’Iran. Lo riferisce il ministero della Difesa di Israele riferendo di un colloquio telefonico nella notte tra Hegseth e Katz.
Iran, fonti Farnesina: nella notte rientrati a Ciampino due voli con 192 italiani
Secondo quanto confermano fonti della Farnesina, nella notte sono arrivati a Ciampino due voli dagli Emirati – uno da Abu Dhabi, uno da Dubai – con a bordo in totale 192 italiani che rientrano dall’area direttamente interessata dalla guerra.
Riad: «Distrutti diversi droni che sorvolavano Arabia Saudita»
Il ministero della Difesa saudita ha reso noto che le forze militari hanno distrutto diversi droni che sorvolavano il Paese senza precisare da dove venissero. Un drone è stato intercettato a est della regione settentrionale di Al-Jawf e altri tre a est del governatorato di al-Kharj, a sud est di Riad.
Teheran: «Gli Usa si pentiranno amaramente di aver affondato la nostra nave»
Gli Stati Uniti «si pentiranno amaramente» del precedente creato con l’affondamento di una nave iraniana. Lo scrive su X il ministro degli Esteri dell’Iran Abbas Araghchi. «Gli Stati Uniti hanno perpetrato un’atrocità in mare, a 2.000 miglia dalle coste iraniane. La fregata Dena, ospite della Marina indiana con a bordo quasi 130 marinai, è stata colpita in acque internazionali senza preavviso – scrive -. Ricordatevi le mie parole: gli Stati Uniti finiranno per pentirsi amaramente del precedente che hanno creato».
Centcom chiede a Pentagono più ufficiali intelligence per 100 giorni
Il Centcom, il Comando Centrale degli Stati Uniti, ha chiesto al Pentagono di inviare un numero maggiore di ufficiali dell’intelligence militare al suo quartier generale a Tampa, in Florida, per supportare le operazioni di guerra contro l’Iran per almeno 100 giorni. Lo scrive Politico aggiungendo che probabilmente il periodo si estenderà fino a settembre. Politico spiega che questa è la prima richiesta di ulteriore personale di intelligence ed è un segnale che il Pentagono sta stanziando risorse per operazioni che potrebbero proseguire ben oltre le quattro settimane menzionate dal presidente americano Donald Trump quando ha stimato la durata dell’operazione contro l’Iran.
Teheran: «Tre missili contro forze curde nel Kurdistan iracheno»
L’Iran ha reso noto di aver lanciato un attacco contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno. «Abbiamo preso di mira la base dei gruppi curdi con tre missili», è il testo di un comunicato militare citato dall’agenzia Irna. Teheran ha sottolineato di aver colpito gruppi curdi «che si oppongono alla rivoluzione» come segno di avvertimento alle forze «separatiste» che vogliono scendere in campo contro l’Iran. Nel raid è morto l’esponente di un gruppo di curdi iraniani in esilio. «I gruppi separatisti non pensino di poter scendere in campo. Non lo tollereremo», ha dichiarato il segretario del Consiglio supremo iraniano, Ali Larijani.
Diverse esplosioni a Teheran e nella periferia ovest della capitale iraniana
Diverse esplosioni hanno colpito Teheran e la sua periferia occidentale stamattina, secondo quanto riportato dai media locali dopo che Israele ha annunciato nuovi attacchi aerei nel sesto giorno di una guerra che si è estesa in tutto il Medio Oriente con attacchi di rappresaglia da parte dell’Iran. L’agenzia di stampa Fars ha riportato un’esplosione nella parte occidentale di Teheran, mentre i quotidiani Shargh e Iran hanno riportato almeno un’esplosione a Karaj, una città al confine occidentale con la capitale.
Carney non esclude partecipazione militare Canada a operazione Usa Israele
Il Premier canadese Mark Carney non esclude la partecipazione militare del Canada alla guerra di Israele e Stati Uniti contro l’Iran, nel quadro dell’escalation del conflitto in Medio Oriente. «Non si può mai categoricamente escludere la partecipazione. Saremo al fianco dei nostri alleati», ha dichiarato Carney, in visita in Australia. Carney aveva in precedenza sottolineato che l’operazione militare di Usa e Israele era «incoerente con il diritto internazionale».
Qatar evacua residenti vicino ad ambasciata Usa
Il Qatar ha annunciato l’intenzione di evacuare i residenti che vivono nei pressi dell’ambasciata di Washington a Doha, dopo gli attacchi iraniani di rappresaglia contro il paese del Golfo. «Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell’ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea», ha scritto il ministero degli Interni del Qatar su X. «È stato loro fornito un alloggio adeguato come parte delle necessarie misure preventive», ha aggiunto. In precedenza il ministero aveva esortato i cittadini a «restare all’interno delle proprie case e degli edifici» e a «evitare di uscire se non in caso di necessità». Martedì un missile balistico iraniano ha colpito una base militare statunitense ad Al-Udeid, 40 chilometri a sud-ovest di Doha, come ha affermato il ministero della Difesa del Qatar. In precedenza il Qatar ha detto di aver sventato gli attacchi all’aeroporto internazionale di Hamad.
Iran, l’esercito: «Nessun missile lanciato verso Turchia, rispettiamo sovranità Ankara»
Lo Stato Maggiore dell’esercito iraniano ha negato che «un missile sia stato lanciato verso il territorio turco», aggiungendo «rispettiamo la sovranità della vicina Turchia». Inoltre il vice comandante del quartier generale iraniano di Khatam al-Anbiya ha affermato che «siamo pronti a continuare la guerra e non ci interessa quanto durerà, finché non raggiungeremo i nostri obiettivi». Il generale ha poi contraddetto i Guardiani della rivoluzione iraniana affermando: «Non abbiamo chiuso lo Stretto di Hormuz, stiamo gestendo le navi al suo interno secondo i protocolli internazionali e stiamo trattando con navi militari che si spacciano per navi commerciali».
Nuovi raid israeliani su Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato di aver lanciato nuovi attacchi su Teheran. Nelle ore precedenti l’agenzia di stampa iraniana Tasnim aveva riferito che erano state udite diverse esplosioni nella capitale ed erano state «attivate le difese».
Libano, alto funzionario di Hamas ucciso in un attacco israeliano
I media statali libanesi riferiscono che un attacco israeliano ha ucciso oggi un funzionario di Hamas, il primo omicidio mirato di un membro del gruppo militante palestinese da quando i raid israelo-americani contro l’Iran hanno scatenato una guerra regionale. Wassim Atallah al-Ali e sua moglie sono stati uccisi quando un «drone nemico ha preso di mira la loro casa» a Beddawi, un campo profughi palestinese vicino a Tripoli, in un attacco prima dell’alba, ha riferito la National News Agency (Nna) descrivendo l’uomo come un alto funzionario di Hamas.
Petroliera colpita da esplosione al largo del Kuwait, greggio in mare
Una petroliera è stata colpita da una «grande esplosione» nelle acque al largo del Kuwait causando una fuoriuscita di petrolio, ha dichiarato oggi l’agenzia britannica per la sicurezza marittima Ukmto, mentre la guerra in Medio Oriente paralizza il traffico marittimo nel Golfo. Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno dichiarato di avere il «controllo completo» dello Stretto di Hormuz, un punto cruciale del Golfo e una delle rotte commerciali più vitali al mondo per l’energia. «Il comandante di una petroliera all’ancora riferisce di aver assistito e udito una grande esplosione a babordo, per poi vedere una piccola imbarcazione allontanarsi» al largo della zona di Mubarak Al-Kabeer, ha dichiarato l’Ukmto su X. «C’è petrolio in acqua proveniente da una cisterna di carico, il che potrebbe avere un impatto ambientale». Il Ministero degli Interni del Kuwait ha dichiarato da parte sua che l’esplosione è avvenuta «al di fuori delle acque territoriali kuwaitiane», ad almeno 60 chilometri dal porto di Mubarak Al-Kabeer.
4 ore fa
Australia, sostegno agli attacchi missilistici di Usa e Israele sull’Iran
Il primo ministro australiano Anthony Albanese ha espresso sostegno per gli attacchi missilistici di Stati Uniti e Israele contro il «brutale e oppressivo» regime dell’Iran, dichiarando che «non vi è nessuna ragione di piangere la morte del leader supremo Ali Khamenei. Albanese ha affermato che l’Australia non ha alcun coinvolgimento negli attacchi militari degli ultimi giorni all’Iran, ma il suo governo si oppone al regime ed è in sostegno degli interventi che hanno neutralizzato le sue capacità di produrre un’arma nucleare.
Iran, lanciati missili contro il quartier generale delle forze curde in Iraq
L’Iran ha affermato oggi di aver lanciato missili contro il quartier generale delle forze curde nel Kurdistan iracheno, secondo i media statali. «Abbiamo preso di mira il quartier generale dei gruppi curdi che si oppongono alla rivoluzione nel Kurdistan iracheno con tre missili», si legge in una dichiarazione militare citata dall’agenzia di stampa Irna sul suo canale Telegram. Dall’inizio dell’offensiva israelo-americana contro Teheran, la regione autonoma del Kurdistan, che ospita truppe statunitensi, è stata bersaglio di attacchi con droni, la maggior parte dei quali è stata intercettata dalle difese aeree.
Qatar, evacuati i residenti che vivono vicini all’ambasciata Usa a Doha
Il Qatar ha dichiarato oggi di aver evacuato i residenti che vivono vicino all’ambasciata statunitense nella capitale Doha, dopo gli attacchi iraniani che hanno colpito il Paese del Golfo in rappresaglia ai raid israelo-statunitensi. Forti esplosioni sono state sentite a Doha martedì, mentre Teheran colpiva obiettivi in tutta la regione. Lo stesso giorno, un missile balistico iraniano ha colpito una base militare statunitense ad Al-Udeid, 40 chilometri a sudovest di Doha. Il Qatar ha dichiarato in precedenza di aver sventato attacchi all’aeroporto internazionale di Hamad. «Le autorità competenti stanno evacuando i residenti che vivono nelle vicinanze dell’ambasciata statunitense come misura precauzionale temporanea», ha scritto il Ministero degli Interni del Qatar su X. «Sono stati forniti loro alloggi adeguati come parte delle necessarie misure preventive», ha aggiunto. Il Ministero aveva precedentemente esortato i cittadini a «rimanere all’interno di case ed edifici» ed «evitare di uscire se non in caso di necessità».
Libano, Israele colpisce nuovamente Beirut dopo l’avanzata delle sue truppe nel sud
Israele ha lanciato stanotte nuovi attacchi contro il Libano, effettuando raid aerei per il quarto giorno dopo l’avanzata del suo esercito in diverse città di confine nel sud del Paese coinvolto nella guerra regionale. L’esercito israeliano ha dichiarato di aver «iniziato a colpire le infrastrutture di Hezbollah a Beirut». Tel Aviv aveva precedentemente ordinato ai residenti di lasciare la zona. Il Libano è stato coinvolto nella guerra lunedì, dopo che il movimento sciita ha lanciato il suo primo attacco contro Israele sostenendo di voler «vendicare» la morte del leader iraniano Ali Khamenei.
La guerra nel Golfo continua ad allargarsi. Un missile sparato dall’Iran verso lo spazio aereo turco è stato intercettato dalle difese Nato nel Mediterraneo orientale. Una fregata iraniana è stata affondata da un sottomarino Usa al largo dello Sri Lanka: oltre 80 i morti. La risoluzione sostenuta dai dem per fermare la campagna militare di Trump è stata bocciata dal Senato americano. Sanchez sfida il tycoon, dopo l’attacco del presidente Usa a Madrid per non aver concesso le basi. «È così che iniziano i disastri dell’umanità», dice il premier spagnolo. Tajani e Crosetto riferiranno oggi in Parlamento «sulla evoluzione della situazione internazionale e sulla richiesta di aiuti da parte dei paesi del Golfo», ha reso noto ieri il governo. Previste poi le risoluzioni e il voto. Meloni riceve oggi il ministro degli Esteri emiratino Nahyan. Ieri la premier e il ministro della Difesa da Mattarella, col Quirinale che ha definito «grave» l’attuale crisi.




























