“L’Italia deve chiudere definitivamente una stagione lunga ottant’anni di conflitto tra politica e giustizia, che ha fatto cadere governi e dissolto maggioranze. La riforma costituzionale restituisce equilibrio al sistema e piena sovranità al popolo”. Così, il senatore Sergio Rastrelli, segretario della commissione Giustizia di Palazzo Madama e della bicamerale Antimafia, intervenendo oggi a un convegno.
“Non siamo contro la Costituzione – ha affermato -, ma la realizziamo pienamente, affermando il principio del giudice terzo e imparziale e ponendo fine a una giurisdizione che troppo spesso ha preteso di sostituirsi alle scelte del Parlamento”.
Il senatore ha sottolineato come oggi “le procure siano in grado di incidere non solo sui diritti individuali, ma anche su economia, ambiente, sviluppo tecnologico e politiche migratorie”, ribadendo che la riforma serve a “recidere definitivamente il legame perverso tra giustizia e condizionamento della politica”.
Quindi l’appello alla partecipazione: “In un referendum senza quorum, la mobilitazione è decisiva. Il voto è una battaglia di civiltà giuridica e la massima espressione della sovranità popolare”.
“Come Fratelli d’Italia – ha concluso – non consentiremo più alcuna interferenza nelle scelte che spettano al popolo e al Parlamento”.
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