La giornata di ieri, che doveva consegnare al centrodestra campano un nome condiviso per Palazzo Santa Lucia, si è chiusa con un nulla di fatto e un colpo di scena: Giosy (Giuseppe) Romano, avvocato e coordinatore della Zes unica, indicato come civico gradito, si chiama fuori. Nel silenzio di Fratelli d’Italia, Fulvio Martusciello aveva annunciato il via libera degli azzurri; poche ore dopo la smentita del diretto interessato fa saltare l’equilibrio.
La giornata del gioco dell’oca
In mattinata Martusciello scandisce: “Se Fratelli d’Italia ha superato le sue difficoltà interne, per me si può chiudere ora”; nel pomeriggio, Romano precisa di non essere interessato a correre. Forza Italia reagisce chiedendo chi lo abbia spinto a quella nota. Risultato: impasse. Tornano così sul tavolo i nomi in corsa: Edmondo Cirielli, viceministro degli Esteri, e — se prevalesse il civico — il prefetto di Napoli Michele Di Bari.
Chi è Romano e perché pesava la sua candidatura
Romano guida la Struttura di missione Zes a Palazzo Chigi, snodo della nuova Zes unica del Mezzogiorno. Curriculum e incarico lo rendevano una carta civica spendibile: profilo amministrativista, esperienza su aree industriali e semplificazioni. Il suo “niet” sposta gli equilibri e rafforza, per ora, l’ipotesi di una decisione direttamente ascrivibile a FdI.
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