Il Tribunale del Riesame ha disposto la scarcerazione di Massimo Noviello, Luigi Oliva, tutti originari di Marano, arrestati nell’ambito di una maxi inchiesta per frode, riciclaggio, autoriciclaggio, associazione mafiosa e altri reati. Liparulo resta in carcere nonostante fosse stata dichiarata, per vizio di forma, inefficace l’ordinanza di custodia cautelare.
I giudici hanno ritenuto insussistenti i gravi indizi di colpevolezza a carico di Noviello e Oliva, disponendone l’immediata liberazione. Per Vittorio Felaco, invece, è stata esclusa l’aggravante mafiosa, ma resta in carcere. L’indagine, condotta dalla Procura europea con il supporto delle procure di Milano e Palermo, ipotizzava un sistema finalizzato ad agevolare i clan Nuvoletta e Di Lauro.
Coinvolti nell’inchiesta anche i fratelli Giovanni e Lorenzo Nuvoletta. A rappresentare gli indagati un collegio difensivo composto, tra gli altri, dagli avvocati Onofrio Fioretto, Luigi Senese e Vincenzo Maiello.
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