Avanti con il contrasto dell’immigrazione irregolare: “I centri” in Albania “sono pronti e saranno molto utili per velocizzare le procedure di riconoscimento della protezione a chi ne ha diritto, ma soprattutto del rimpatrio di chi non ne ha diritto. La recente sentenza della Cassazione ha confermato la possibilità di un prossima riattivazione dei centri che valuteremo proprio a partire da questo vertice”, dichiara il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un’intervista al Corriere della Sera. E sull’ipotesi che la Corte europea possa decidere diversamente Piantedosi aggiunge: “Non credo che questo potrà succedere, almeno non in termini tali da impedire del tutto che il progetto possa decollare ed essere efficace. Ho da sempre avuto fiducia nella giustizia, e il recente primo pronunciamento della nostra Cassazione me ne dà conferma. La ragione e il diritto prima o poi si affermano. E poi non dimentichiamoci che nel 2026 entreranno in vigore nuove regole europee che puntano proprio su procedure e centri di trattenimento come quelli che abbiamo realizzato in Albania, ma anche a Modica e a Porto Empedocle. Io c’ero in quel Consiglio dei ministri dell’Interno europeo nell’estate del 2023 e posso assicurare che all’epoca una scelta simile non era scontata”.
Migranti, i centri in Albania tornano in funzione
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