La strategia è ben chiara, anzi è nota da tempo. Il Pd, il partito del Sindaco, vorrebbe da tempo liberarsi di Di Fenza, dei suoi consiglieri e dell’assessore all’Istruzione. E quale migliore occasione per farlo se non dopo la presenza del consigliere regionale Di Fenza ai festeggiamenti della figlia di Antonio Simeoli, alias “Ciaulone”, condannato in via definitiva per associazione mafiosa con il clan Polverino. La partecipazione di Di Fenza ha suscitato polemiche e, forse, avrà pesanti ripercussioni anche in futuro ma veniamo ad oggi.
Il Pd dirama una nota stampa e attacca Di Fenza, anzi prende le distanze dalla presenza alla festa del consigliere. L’obiettivo? Creare un attrito tra Di Fenza e l’Amministrazione Comunale. Il Pd parla a nome di se stesso, ma probabilmente anche a nome del sindaco. Morra, per distogliere l’attenzione da altri casi, come quello del brindisi per l’assoluzione di Angelo Simeoli di qualche mese fa, sarebbe super contento di liberarsi di Pasquale e i suoi al fine di favorire l’ingresso di qualche esponente dalla minoranza, che entrerebbe solo a patto che esca Di Fenza e forse Giaccio. C’è più di qualche consigliere di opposizione che liscia il pelo al primo cittadino, anzi più che accarezzarlo non lo attacca, quindi è più che plausibile come teoria. Poi sullo sfondo ci sono le regionali. Morra ha tutto l’interesse a liberarsi di Di Fenza perché è noto che propende per altri suoi sponsor politici. Senza Di Fenza in maggioranza ci sarebbe campo libero per fare campagna elettorale in favore del duo Fiola – Porcelli o di altri.
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