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«Il commercio food e di accoglienza è per il 65 per cento nelle mani di consorterie criminali attraverso prestanomi. Ma anche le vendite all’asta giudiziarie ormai sono presidio dei colletti bianchi al soldo di insospettabili prestanome». La denuncia choc è contenuta in uno studio dell’Osservatorio riciclaggio della Federazione Commercio Napoli e Campania, presieduta da Enzo Perrotta, che analizza il fenomeno su tutta la regione. «La camorra ama controllare il territorio anche perché la presenza di tante famiglie malavitose costringe i gruppi a delimitare i confini della loro influenza.
























