Marano, la nuova scuola a San Rocco: tutto quello che Morra non dice sul Galeota, espropri e Sime costruzioni. Il sindaco risponderà alle domande?

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In una recente intervista rilasciata al proprio organo mediatico “ufficiale”, il sindaco Matteo Morra è tornato sulla vicenda della scuola di San Rocco, precisando che “i bambini di San Rocco non si muoveranno da lì, almeno per un bel po’”, aggiungendo che lo spacchettamento degli alunni – previsto dagli ex commissari – non è possibile metterlo in pratica, anche perché il Galeota – a seguito di alcuni ricorsi – non è più disponibile. L’altro bene indicato dai commissari è l’ex sede della Sime costruzioni, bene confiscati. Il primo cittadino ha chiarito che il Comune sta addivenendo a un nuovo accordo con la famiglia che possiede l’edificio abusivo a San Rocco, con relativa istanza di condono, da 30 anni utilizzato come scuola.

Questa la ricostruzione del sindaco, che però convince in parte. Morra non è entrato – non sappiamo se volutamente – in alcune questioni a nostro avviso dirimenti.

  1. Il complesso del Galeota, realizzato da una società di Simeoli Angelo, è o non è abusivo? Se lo è, come tutti sanno poiché l’ente comunale ha revocato la Dia (Dichiarazione inizio attività), come possono un ricorso o più ricorsi vinti da chi comprò quelle case fermare le procedure amministrative del Comune? Il reato amministrativo non è mai prescrivibile né sanabile. Quindi il Comune, al netto della questione scuola, cosa vuole fare con il Galeota?
  2. Il sindaco è sicuro che tutti i proprietari degli immobili del Galeota siano vincitori di ricorsi? Ha verificato la situazione degli uffici al piano terra, in particolare?
  3. Il sindaco figura nella lista dei consiglieri che, nel 2008, votarono a favore dell’acquisizione di vasti terreni – appartenuti ad istituti religiosi – nel patrimonio comunale. Terreni vasti si trovano nella zona tra San Rocco e San Marco, perché il Comune non può utilizzare quelli per realizzare un’altra scuola?
  4. Se il Comune è proprietario di alcuni terreni, ed è storia nota e certa, che bisogno c’è di espropriare nuove aree nella zona di Castelbelvedere e via Barco?
  5. Il bene abusivo dove sono attualmente ospitati i ragazzi di San Rocco è condonabile o no?
  6. E se è condonabile, può essere ancora utilizzato come scuola, visto che il condono rilasciato sarebbe per uso civile abitazione?
  7. Per la sede dell’ex Sime costruzioni, che doveva ospitare parte dei ragazzi di San Rocco e la segreteria della scuola, cosa si intende fare?

Chissà se il sindaco risponderà a queste semplici domande o se ama interfacciarsi solo con il suo organo mediatico “ufficiale” e con giornalisti o sedicenti tali a lui più prossimi.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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