Punti di vista. Giustizia “sinistra”, gli ultimi tre capi della Procura antimafia finiti in parlamento con Pd e M5s. E poi Roberti

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Maurizio Gasparri di Forza Italia, e non solo, fa notare che “gli ultimi tre capi della Procura Nazionale sono finiti in parlamento con Pd e Cinquestelle. È tutto legale, ma insomma…”. Ne parla Fabio Rubini su Libero: “Quel che dice Gasparri è vero. Dal 2012 al 2022 tutti e tre i capi della Procura sono finiti in politica. Eccoli. Il primo a fare il salto è stato Pietro Grasso. Capo dell’Antimafia dall’11 ottobre 2005 al 27 dicembre 2012, Grasso lascia la magistratura per candidarsi nelle file del Partito democratico”. Poi Cafiero de Raho, oggi deputato Cinque Stelle. E cosa dire di Franco Roberti, oggi eurodeputato, divenuto in passato anche assessore regionale in Campania col centrosinistra, quindi con De Luca?

Ma ci sarebbe tanto altro da dire: con Palamara si sono scoperti altri altarini su procuratori capi di diverse città, anche importanti, e “semplici” pm. E poi ci sono i procuratori, come accade anche a Napoli, che partecipavano tranquillamente a convegni organizzati da associazioni vicino a partiti e movimenti. Promossi e moderati da gente schierata politicamente o addirittura candidata. Ma ci sarebbe tanto altro da dire, di quel che è accaduto in certi comuni anni addietro, dove non si è indagato a sufficienza o non si è proprio indagato su politici in odor di camorra. Meglio glissare.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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