Marano, nove mesi di amministrazione Morra. Le pagelle per consiglieri, sindaco e assessori

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Nove mesi di amministrazione comunale, tempo di voti e pagelle. Un periodo di quasi assoluto immobilismo, condito da qualche vicenda imbarazzante (finita sotto la lente di ingrandimento), dalla perdita di alcuni finanziamenti pubblici e dal piazzamento di posti in giunta.

Matteo Morra: ha voluto a tutti i costi la bicicletta, ma si è reso conto ben presto che la catena è vecchia, arrugginita e non la riesce a guidare a dovere. Forse era il caso di ascoltare gli utili consigli di chi, da anni, segue le vicende che interessano l’Ente e che ha scoperchiato il peggio del peggio e invece il sindaco, noto per la smisurata sicumera, ci ha messo del suo con qualche uscita pubblica non ortodossa, attacchi alla stampa, immobilismo, dirette insipide e ripetitive. Pessima la scelta di chiudere accordi a destra e a manca pur di vincere, pessima la scelta di assegnare deleghe e incarichi a personaggi di non grandissimo spessore. La cosa che più rattrista però è un’altra: Morra è convinto di fare sempre tutto bene. E allora, bravo Matteo. Voto 3.

Carmine Carandente: il buon Carmniello per 9 mesi ci ha deliziato con presenze in prima linea durante le feste del torrone, del panuozzo e le sfilate di moda. Poi si è dedicato ai cantieri e alle tanto decantate sinergie con il Comune di Quarto. Infine ha deciso di occuparsi di furti nelle periferie. Lui ci prova, si impegna, è un bravo ragazzo, ma ha grossi limiti e chi lo segue non fa il suo bene. Voto 4.

Carmen Bocchetti: Non disdegna impegno e buona volontà, ma anche lei dopo l’avvio col botto si è eclissata. Ora si dedica perlopiù  ai convegni. Voto 4 e mezzo.

Paolo Varriale: c’è ancora chi al Comune non lo conosce. Non pervenuto. Voto 1.

Mimmo Paragliola: il buon Mimmo è sempre lì, sul pezzo, è una vecchia volpe della politica locale, Morra gli ha affidato il cimitero e ad oggi non si sa cosa abbia realmente prodotto. Forse continua a sognare di voler fare il presidente dell’assise cittadina, il suo vero grande pallino. Voto 4.

Di Luccio e Catuogno. Il primo dà l’idea di voler spaccare il mondo ma poi deve fare i conti con la realtà. Sui beni confiscati tanto rumore, almeno finora, per nulla. Non bastano i convegni per migliorare la situazione. Voto 3,5.

Catuogno, invece, è un professionista serio, qualificato, ancora facciamo difficoltà a capire perché si sia buttato in questo mare tempestoso. Non gli resta che il tosaerba. Voto 5.

Barbara Schiattarella? Al Comune, in tanti, non sanno ancora chi sia. Il suo nome? Non lo ricorda nemmeno l’usciere. Barbara voleva rivoltare la politica locale come un calzino e poi cosa è accaduto? La sua compagna di viaggio si è tuffata nelle braccia di Matteo abbandonando la nave, ma entrambe, dicono diversi addetti ai lavori, sarebbero legate da un filo invisibile, una sta in maggioranza e l’altra all’opposizione. In consiglio non parla o si esprime poco e quel che dice nulla smuove. E’ la rappresentante del principale partito italiano ma la sua presenza è impalpabile. Voto 1. E per Teresina Giaccio, invece? C’è poco da dire. Voto 2-.

De Magistris: ha il viso angelico, sembra il classico bravo ragazzo ma in questi primi mesi sembra soprattutto un tarantolato. È un po’ prezzomolino, ama la visibilità. Non sta simpatico a molti nell’assise. Voto 3 – -.

Stefania Fanelli: sa fare l’opposizione. È partita a rilento ma poi col tempo è ritornata la battagliera che tutti conosciamo. Bene ha fatto ad alzare i toni su alcune vicende poco chiare. E invece un pochino disattenta su alcune determine e/o delibere che meriterebbero maggiori approfondimenti. Voto 6+.

Salvatore De Stefano: non è un moderato. Ci va giù pesante e ha anche il coraggio di sollecitare l’autorità giudiziaria e contabile ad intervenire su alcune vicende spinose. Su altre, invece, tace. Potrebbe fare di più. Voto 6.

Michele Izzo: È ecumenico, ma non le manda a dire. Sollecita, si fa sentire, ma non non è mai sguaiato nei termini. Anche per lui vale il discorso fatto per Fanelli: dovrebbe prestare maggiore attenzione agli atti che producono gli uffici, in alcuni casi pieni segnati da errori o anomalie che e che meriterebbero ulteriori approfondimenti. Anche lui, bene su alcune cose, assente su altre. Voto 6+.

Francesco Santoro: non lo abbiamo ancora inquadrato. Sui giornali critica Morra, ma è poco continua. In pubblica piazza sembra fare invece l’amico di tutti. Francesco ma a che gioco stai giocando? Voto 5.

Savanelli: si dà da fare e ha tanta volontà. Anche lui dovrebbe e potrebbe essere più costante e martellante. Voto 6.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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