
Elezioni in Sardegna, il centrodestra analizza le ragioni della sconfitta e pensa ai prossimi appuntamenti elettorali. La sconfitta sarda di Paolo Truzzu è avvenuta per una manciata di voti ma Meloni, Salvini e Tajani fanno ugualmente mea culpa per imparare dagli eventuali errori commessi.
“I dati disponibili sul voto in Sardegna consegnano una vittoria per meno di 3mila voti alla candidata del centrosinistra Alessandra Todde sul candidato di centrodestra Paolo Truzzu. Siamo rammaricati per il fatto che l’ottimo risultato delle liste della coalizione di centrodestra, che sfiorano il 50% dei voti, non si sia tramutato anche in una vittoria per il candidato presidente. Da queste elezioni, dunque, non emergerebbe in Sardegna un calo di consenso per il centrodestra. Ma rimane una sconfitta sulla quale ragioneremo insieme per valutare i possibili errori commessi. Continueremo a lavorare imparando dalle nostre sconfitte come dalle nostre vittorie”.
Una sconfitta su cui riflettere per ripartire, sui dossier nazionali e sul prossimo voto regionale in Abruzzo. La premier Giorgia Meloni non nasconde il dispiacere per l’esito delle elezioni in Sardegna ma sottolinea come la lezione possa servire al centrodestra. “Ho telefonato ad Alessandra Todde, eletta presidente della Regione Sardegna, per porgerle i miei auguri di buon lavoro”, ha scritto su X Meloni. “Ci tengo a ringraziare Paolo Truzzu e tutta la coalizione del Centrodestra, che con le sue liste si conferma la più votata dagli elettori. Le sconfitte sono sempre un dispiacere, ma anche un’opportunità per riflettere e migliorarsi. Impareremo anche da questo”, ha concluso il presidente del Consiglio e leader di Fratelli dItalia.























