Si è rifugiata in bagno prima di riuscire a scappare dall’abitazione dove poco prima il fidanzato, il finanziere Christian Sodano, aveva ucciso la madre Nicoletta Zomparelli, 47 anni, e la sorella Renée Amato, 19 anni. E’ viva per miracolo Desirée Amato, 22 anni, che si è aggrappata al suo coraggio per scampare alla morte. E’ stata lei a lanciare l’allarme al 112 e lei la prima a raccontare ai carabinieri quanto era accaduto nella villetta di via Monti Lepini, a ridosso del quartiere di San Valentino a Cisterna.
Nel pomeriggio di ieri il fidanzato, con cui aveva una storia che è stata definita turbolenta, dopo aver trascorso la notte precedente nella sua abitazione, era tornato. I due hanno discusso, come spesso accadeva, ma tutto è poi degenerato. Il litigio si è fatto più forte e sono intervenute la madre e la sorella in difesa di Desirée. E’ stato a quel punto che il militare ha fatto fuoco. Nove i colpi esplosi, secondo i primi accertamenti, che hanno ucciso le due donne.
In quei tragici momenti la 22enne ha trovato il coraggio e la forza di scappare via, salvandosi dalla strage che in quel momento si stava compiendo nella sua abitazione. Alla vista della pistola la giovane si è rifugiata in bagno, poi raggiunta dal ragazzo, che nel frattempo aveva già esploso alcuni colpi di pistola all’indirizzo delle madre e della sorella e ha iniziato a prendere a calci la porta, è riuscita a correre in una camera per cercare di uscire dalla finestra; raggiunta di nuovo ha trovato il modo di scappare dalla furia del 27enne e di nascondersi dietro una legnaia del giardino. Solo dopo aver udito altri spari passando da un buco della recinzione dell’abitazione è fuggita in strada. Spaventata e sotto shock ha corso per centinaia di metri fino a raggiungere il distributore di benzina che si trova lungo la strada che porta a Cori.
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