MARANO, IL COMUNE (COME 13 ANNI FA) FINISCE NUOVAMENTE SOTTO LA LENTE DEL MINISTERO DELLE FINANZE. NEL 2009 FURONO SCOPERTE ANOMALIE E DANNI ERARIALI PER MILIONI DI EURO

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Correva l’anno 2009 quando al Comune di Marano sbarcò l’ispettore del Ministero delle Finanze Vito Tatò. Il funzionario ministeriale, in duecento pagine di relazione sottoscritta dopo mesi di indagini su determine e delibere comunali, segnalò decine di episodi di irregolarità amministrative del quinquennio 2005-2009. Una serie di provvedimenti sottoscritti da dirigenti comunali, sindaci e assessori che provocarono danni erariali per 4 milioni di euro (cifra ipotizzata da Tatò) e che in parte, in una fase successiva, finirono al vaglio della Corte dei Conti. Giustizia contabile che, qualche anno dopo, condannò un ex sindaco, Perrotta, un ex segretario generale, Aldo Ferrara, e alcuni ex assessori, al pagamento di alcune migliaia di euro.

Ora, dopo tredici anni, gli ispettori del Mef si ripresentano a Marano: sono due gli incaricati di visionare gli atti sottoscritti da giunta e uffici dell’ente nel medesimo arco temporale: cinque anni. Si parte dunque dal 2018, gestione Visconti, si passa per la gestione commissariale e si arriva ai primi 4-5 mesi di gestione Morra. Come 13 anni fa, a finire nel mirino degli ispettori saranno le delibere e determine avallate da giunte di sinistra. In passato, furono quelle della giunta Perrotta e in parte di quella Bertini, ora Visconti, Morra e commissari inviati dopo lo scioglimento per camorra. Una ennesima tegola per un Comune da sempre sotto i riflettori, sia della magistratura ordinaria sia di quella contabile, senza contare i quattro scioglimenti per mafia disposti dal Consiglio dei Ministri su richiesta del Viminale e della prefettura di Napoli.

Cosa visioneranno gli ispettori del Ministero? Fondi per la produttività dei dipendenti, affidamenti di appalti a ditte esterne, incarichi di collaborazione, liquidazione di straordinari e altri incentivi per dipendenti comunali, atti riguardanti piccole gare per opere di manutenzione, incarichi per dirigenti e funzionari (a tempo determinato e non) e molto altro. Gli ispettori firmeranno una relazione, dopodiché ci saranno le controdeduzioni dell’ente comunale, poi gli atti saranno inviati alla Corte dei conti che trarrà le conclusioni del caso.

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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