Il governo spinge sull’acceleratore per la riforma della giustizia. Lunedì pomeriggio si è tenuto il Consiglio dei ministri con il via libera ai due decreti legislativi riguardanti disposizioni sul riordino della disciplina del collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili e disposizioni in materia di riforma ordinamentale della magistratura e non mancano le novità.
Via libera alle “pagelle” per le toghe. Magistrati sotto esame tra giudizi e possibili bocciature, un mezzo per chiudere l’era della discrezionalità eccessiva. Nessun intento punitivo, la precisazione di via Arenula, ma un passo in avanti: il fascicolo del magistrato conterrà numeri, dati e giudizi compilati dai vertici degli uffici giudiziari, i procedimenti pendenti, l’esito delle richieste o dei provvedimenti resi nelle fasi del processo, i verbali delle udienze. Promozione o bocciatura ogni quattro anni a partire dalla data di nomina.
Ok del Consiglio dei ministri al maggior rilievo – rispetto al passato – alla sussistenza “di gravi anomalie“ sull’esito delle “fasi e gradi” del procedimento e del giudizio e in particolare “al rigetto delle richieste formulate” dal pm o alla “riforma dei provvedimenti dei magistrati giudicanti” e che siano legati “a motivi particolarmente gravi o siano particolarmente numerosi”.
























