L’angolo della satira. Villaricca, “tutto cambia affinché nulla cambi”. Pronte a tornare anche le pecorelle “allontanate”

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“Tutto cambia affinchè nulla cambi”. Titolammo così l’elezione di Francesco Gaudieri a Sindaco di Villaricca, avvenuta lunedì scorso. L’ex magistrato del Tar, sostenuto da una coalizione composta da liste vicine alla destra, vicine al centro, qualcuna persino di estrazione di sinistra, ha vinto al primo turno, sconfiggendo in maniera netta Nicola Campanile.

Gaudieri non ha fatto in tempo a festeggiare la sua elezione che nel comitato elettorale si sono rivisti volti tutt’altro che rassicuranti, eppure, si parla senza nemmeno crederci più di tanto di “cambiamento e rinnovamento”.

Gli ultimi rumors che giungono dalla sede municipale di Villaricca sono molto preoccupanti. Secondo fonti ben informate sarebbero pronti a rientrare, nella macchina amministrativa, con l’avvento del nuovo esecutivo, personaggi che hanno fatto in passato il bello e il cattivo tempo, “cacciati” durante la gestione commissariale.

Allora per spiegare quello che sta accadendo a Villaricca torna utile una metafora.

“Tempo fa a Panicocoli (antico nome di Villaricca) c’era una pecorella molto cattiva e pericolosa. Il buon pastore che guidava all’epoca il gregge decise che quell’animale doveva essere allontanato a causa del suo comportamento nocivo, che avrebbe arrecato danni a sè stesso e ai suoi simili. La pecorella di guai ne aveva fatti fin troppi, alcuni di questi economicamente rilevanti, ma chi precedeva il “buon pastore”, subentrato dopo lo scioglimento del gregge, chiudeva spesso un occhio, anzi due e forse anche tre. Il nuovo pastore si mostrò determinato. Cacciò a pedate la pecorella. Con l’addio della pecorella cattiva, il gregge iniziò a ritrovare  serenità, anche se le difficoltà erano sempre molteplici, ma l’ovino, testardo e ostinato, aspettò che il “buon pastore” andasse via per ritornare nell’ovile in cui aveva, per anni, aveva fatto il bello e il cattivo tempo. La pecorella, astuta e furba, prima di rincasare sondò il terreno e capi che era quello il momento giusto. Comprese che il nuovo pastore che aveva ereditato l’ovile era molto malleabile, anzi, era decisamente voglioso di rinfoltire il suo gregge, per incrementare il volume degli affari di famiglia, a discapito anche di quello che era il benessere degli altri animali”.

Questo è solo il primo episodio. Seguiranno aggiornamenti.

 

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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