Marano, il Vangelo di Morra il Superbo. Dopo le critiche ad Osimhen, ora quelle a Cottarelli. Il sindaco radicale in politica estera e moderatissimo nella sua città

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Dal Vangelo secondo Matteo il Superbo. Il sindaco di Marano, che nelle scorse settimane (attraverso il social Twitter, oggi X) aveva attaccato Osimhen (“Ci ha rotto il ca…”) e che commenta e commentava a più non posso le vicende legate alla crisi israelo-palestinese, schierandosi a più riprese per i secondi, non risparmia critiche nemmeno a Carlo Cottarelli, economista di fama nazionale, tra l’altro in passato vicinissimo al Pd, il partito del sindaco di Marano. Morra, sempre su Twitter, si è scagliato anche contro Cottarelli, che ha avuto “l’ardire” di affermare che “Israele è stato aggredito da un atto terroristico”. Un fatto inoppugnabile, che però ha mandato su tutte le furie la fascia tricolore nostrana.

Morra non si è accontentato delle vicende mediorientali, che tengono sulle spine un po’ tutte le persone perbene del pianete, ma ha scritto a Cottarelli, sempre nello stesso post, tale frase: “Non ci capisci un cacchio, ma avverti un’esigenza irresistibile di far conoscere a tutti la tua opinione”. E ancora: “Come in economia, del resto”. Insomma Morra si incazza sulla Palestina, ma bolla Cottarelli, ex deputato Pd, tra i maggiori esperti di economia a livello italiano, come un incapace per quanto attiene le conoscenze proprio in quel settore.

Lo stesso Morra, quando scoppiò il conflitto tra Russia e Ucraina, scriveva che la vicenda doveva essere trattata nella “sua complessità”. Complessità, le stesse parole utilizzate da accademici filoputiniani (lo scrivono i maggiori media nazionali) come la De Cesare e il professor Orsini. Insomma Morra – almeno in politica estera – sembra essere tutt’altro che il moderato che appare almeno a livello locale. Ha idee piuttosto radicali, quasi in linea con un suo ex predecessore, che qualche anno fa su questioni di politica estera fece saltare dalla sedia mezza Italia.

Morra radicale, ma anche (si sapeva) estremamente freddo e allo stesso tempo superbo, persino con un economista progressista come Cottarelli. Ebbene, caro Morra, ma se sei così bravo e sai tutto tu, cosa ti ci vuole per risolvere gli immani problemi delle casse del tuo Comune? Perché affidarsi alla brava Tina Russo? Non potevi trattenere per te le deleghe al Bilancio e risolvere il tutto in poche settimane.

Noi qualche mese fa avevamo scritto, dopo essere stati attaccati duramente da Morra, nemmeno un minuto dopo la sua elezione, che ci trovavamo dinanzi a un politico molto ma molto pieno di sé. Radicale per le questioni estere, moderatissimo nella sua Marano. Perchè? Noi un’idea ce l’abbiamo, ma non vogliamo in alcun modo influenzare o condizionare il giudizio dei cittadini maranesi. Tra qualche mese o anno, ne riparleremo quando parleranno fatti ed eventuali misfatti.

Strano, però, che Morra – contrariamente a quanto affermato in campagna elettorale, anche nelle interviste rilasciate al nostro portale – non abbia ancora fatto nulla per risolvere la grana del viavai di persone non autorizzate negli uffici comunali, ufficio tecnico in primis. Era una priorità per Morra, ma è rimasta lettera morta. Eppure basta recarsi un pomeriggio in uno dei tanti uffici per trovare la qualunque. Nulla per il Giudice di pace, scandalo degli scandali, nulla sul Galeota (quando non era sindaco, Morra ne parlava spesso), nulla sul Pip, nulla sul cemento che ancora riempie le zone rosse di Marano.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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