Calvizzano. Il premio alla memoria di Raffaele Bianco se lo aggiudica l’imprenditore Giuseppe Trinchillo

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Un premio in memoria di Raffaele Bianco, il giovane centauro morto all’ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli lo scorso 4 agosto dopo diversi giorni di agonia, a seguito di un incidente stradale. Il 28enne era anche titolare di una pizzeria a Calvizzano. L’iniziativa, per ricordare Raffaele Bianco, è stata fortemente voluta dal sindaco di Calvizzano Giacomo Pirozzi che ha consegnato il riconoscimento a Giuseppe Trinchillo imprenditore nel settore delle autodemolizioni e titolare della società Trincar con sede a Villaricca, il quale, nel corso dell’anno, si è particolarmente distinto per motivi sociali attraverso l’assunzione di persone provenienti dalla detenzione, di giovani in stato di disagio economico – sociale, favorendo il reinserimento di quest’ultimi nel mondo del lavoro. Nell’ultimo periodo Trinchillo nella sua impresa sta mplementando un modello di sviluppo sostenibile che prevede il riciclo della plastica proveniente dai veicoli pronti alla demolizione. L’amministra comunale per questo ha deciso di premiarlo, insieme ai familiari di Bianco, nel corso della festa del commercio calvizzanese che si è tenuta venerdì 8 settembre 2023 in Piazza Umberto, I.

“Il premio – spiega il sindaco – sarà un tributo che annualmente consegneremo ad un imprenditore del territorio calvizzanese, che opera o che ha origini legate al comune, che si è particolarmente distinto durante l’anno per motivi sociali, culturali, manageriali e di sviluppo”.

“Il riconoscimento ha l’obiettivo – aggiunge il sindaco – soprattutto di ricordare un giovane che ci ha lasciati troppo presto e che con grande coraggio e tenacia ha avviato un’attività d’impresa sul nostro territorio, divenendo un esempio di determinazione per tutti coloro che vogliono entrare nel mondo del commercio. Prima di istituire questo premio abbiamo consultato per una questione di rispetto la famiglia di Raffaele Bianco che ci ha fornito il proprio assenso. In questo modo contribuiamo a mantenere alto il ricordo di Raffaele nel paese”.

Soddisfazione è stata espressa da Giuseppe Trinchillo, il quale, nel corso degli anni, è già stato destinatario di numerosi ricoscimenti. “Sono orgoglioso che finalmente anche il mio comune di residenza apprezzi il mio modo di fare impresa. Cerco quotidiniamente di dare una chanche a chi vive situazioni di disagio, a chi si trova ai margini della società, a chi pur avendo avuto problemi con la giustizia vuole rifarsi una vita. Solo così possiamo sottrarre giovani dalla strada. Dobbiamo concedere opportunità. Questo premio lo dedico a mia moglie, che purtroppo, è scomparsa da più di tre anni”. – ha dichiarato Trinchillo durante la cerimonia di premiazione.

© Copyright Redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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