Marano, De Magistris e l’editoriale su Morra. Il confronto con il direttore

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Non saprei come interpretare l’editoriale di Bocchetti “Marano, Morra lo Status Quo e gli
errori già commessi dai suoi predecessori. Matteo, medita bene”.

È un consiglio o un invito? Ai miei ultimi articoli il Direttore faceva seguire sempre un suo commento; desidererei che anche su questo ne seguisse uno, mi chiarirebbe le idee. Sono stato accusato politicamente di essere passato sul fronte opposto per aver sostenuto che, viste le difficoltà esistenti, una macchina comunale inadeguata ed a corto di personale, avrei considerato positivamente la decisione del Sindaco, di allargare la maggioranza ed invitavo la minoranza a combattersi e produrre un’opposizione costruttiva. Le due indicazioni avrebbero permesso alla Giunta, ancora in via di completamento, di immettersi su una direttiva, anche se minima, idonea a risolvere almeno l’ordinario.
In continuazione con la mia idea, ritenevo necessaria la realizzazione di un’Amministrazione
di Salute Pubblica o in mancanza di una Larga Intesa con un’opposizione costruttiva, e ciò è
quello che ancora oggi vado sostenendo, necessaria nelle realtà locali a Napoli Nord per cui
nessuno trasformismo mi si possa addebitare.
In contrapposizione Terranostranews continua a sostenere la posizione intransigente del
consigliere Izzo, che alcuni lettori sostengono, dietro suggerimento del Direttore. A Marano,
lo abbiamo detto tante volte, serve un cambiamento radicale, fare filippiche è contro
producente, aggiungere considerazioni ed appellativi inopportuno contro il Sindaco è
altrettanto controproducente. Chi vince le elezioni deve governare! A mio avviso, Matteo
Morra ha capacità sufficiente ma quello che manca per scelte coraggiose da attuare è un
unanimismo in seno all’assise ed il supporto della cittadinanza per cui il salvavita del
Sindaco e del Consiglio, potrebbe essere quello di promuovere assemblee pubbliche e
discutere decisioni coraggiose da attuare ed avere a priore l’assenso dei cittadini.
Ciò non significa stravolgere la democrazia rappresentativa ma cautelarsi da eventuali
contraccolpi che potrebbero venire da forze diverse.
Inoltre il Direttore nonché editore ha dichiarato a giorni di voler sospendere, ed in
alternativa, chiudere la testata.
Suppongo forse per i troppi impegni di lavoro in quanto promotore e titolare di una squadra
di calcio di giovanissimi, una delle poche, se non l’unica esistente sul territorio, per cui anche un possibile affidamento del campo sportivo potrebbe essere una sua aspirazione
che andrebbe ad apportare un miglioramento alla struttura esistente, al momento, in uno
stato di abbandono. Appreso la notizia e riconoscendo la validità della testata, mi sono fatto promotore affinché il
giornale continui il suo percorso arricchendolo con idee e nuove esperienze.
Come in precedenza gli ho dimostrato la piena solidarietà anche per problemi personali
cosi oggi , nel fargli un plauso per la nuova attività, avendo acquisito il patentino dalla
FIGC, continuo a formulare la piena solidarietà affinché la testata continui il suo percorso,
nel contempo, un plauso ulteriore augurandogli i migliori successi per la nuova esperienza
che gli procurerà sicuramente maggiore soddisfazione e minore responsabilità.

Franco De Magistris

Caro Franco, vengo subito al dunque perché non amo i giri di parole, né tanto meno i sofismi e i bizantinismi tanto cari ad alcuni filosofi e scienziati del territorio.

  1. La mia testata giornalistica pubblica da sempre, indistintamente e senza preclusioni di sorta, sia i tuoi scritti, quelli pro Morra, sia quelli del consigliere Izzo, di vedute avverse. Siamo un giornale che talvolta esprime proprie opinioni, ma non abbiamo mai censurato nessuno o sponsorizzato uno piuttosto che un altro: ospitiamo tutti, con piacere, perché siamo profondamente democratici, non come qualche “amico” tuo giornalista che, sui suoi spazi, per anni ha promosso le campagne più becere pro politicanti del territorio.
  2. L’articolo cui fai tu riferimento “Morra, medita bene” è chiarissimo ed è scritto in maniera altrettanto chiara. Morra non è un fesso e non vuole certo bruciarsi come i suoi predecessori, ma il sindaco, come tu ben sai, si è purtroppo circondato di personaggi e politici che, a mio modestissimo avviso, gli faranno correre seri rischi di tenuta politica e amministrativa. Quindi, se vuole fare il salto di qualità, deve o dovrebbe liberarsene e dovrebbe, soprattutto, fare “pulizia” all’interno dell’ente comunale.
  3. La eventuale chiusura di Terranostranews non è in alcun modo legata all’attività sportiva che, con mille sacrifici, sto portando avanti. Anche su questo versante sono e siamo stati chiarissimi: il clima in città non mi piace e sono, se mi consenti, anche un po’ stanco di dover combattere con tante frange della sfera pubblica e privata del territorio su questioni attinenti alla legalità. Ti aggiungo inoltre che la mia squadra di calcio si allena e gioca su un campo privato, gestito da un privato, regolarmente indennizzato per il servizio che ci offre. Allo stato attuale, come dovresti sapere, lo stadio comunale è inservibile, quindi non c’è alcun nesso con ciò che tu scrivi. Infine, tengo a riferirti che stiamo facendo il possibile per evitare la chiusura del sito giornalistico.
  4. Ti ricordo poi, per l’ennesima volta, che il primo, vero contestatore di Morra sei stato tu, almeno nelle fasi della campagna elettorale. Hai poi, per i motivi da te elencati, cambiato idea. E’ una tua opinione, legittima. Il problema, caro Franco, non è la giunta di larghe intese: ma voler attuare politiche di vero cambiamento all’interno della macchina comunale e in città. Morra è un esponente della sinistra, ma è nato, pasciuto e cresciuto con una chiara mentalità, molto affine a tanti politici regionali, vedi alla voce Bassolino e Cozzolino. E’ in fondo, anche sotto il profilo caratteriale, un conservatore e non un rivoluzionario né tanto meno un riformatore. La sua storia è chiara: ha sostenuto, convintamente, la giunta Perrotta, o meglio Perrotta-Iacolare. E’ uomo che conosce bene le dinamiche del territorio ed è un uomo profondamente del territorio. Qualcuno che gli gira intorno si venderebbe anche la nonna pur di mettere qualche “scopa”. Lui lo consentirà? Riteniamo di no, ma comunque i rischi non possono essere sottovalutati. Ad oggi non ha ancora mosso un dito per il Giudice di Pace e lo scempio originato nel periodo in cui era consigliere e successivamente assessore. Non ha ancora mosso un dito per tante altre questioni scottanti del territorio sollevate dal nostro portale. E’ un furbo, si muove con circospezione, ma viene dalla scuola politica anni Novanta maranese.

Fernando Bocchetti

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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