Elezioni Marano, anche De Magistris cambia idea su Morra. Le stoccate a Izzo e Pagano

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Ho voluto ascoltare l’invito di mia figlia nell’interregno tra primo e secondo turno delle
elezioni amministrative a Marano.
Quando non si sa rappresentare appieno quello che si vuole essere: socialista, moderato,
riformista, espressione della Società Civile con quattro liste civiche, si dovrebbe chiedere il
contributo di altri più esperti e con una visuale più aperta per poter vincere una
competizione politica di area e non personale. La situazione di frammentazione che si è
venuta a creare, mi viene da domandarmi, non è magari nata dall’opportunismo di qualche
consigliere che intravedeva nella vittoria del prof. Izzo un viatico con finalità lecite ma in
contrasto con gli interessi della città?
Non si comprende come un ex democristiano, che raggiunge risultati soddisfacenti, ma non
sufficienti a diventare Consigliere Regionale nelle file di Italia Viva nelle ultime competizioni
elettorali, rompa con gli amici del Terzo Polo sia a livello provinciale che locale ed acceleri
la candidatura dello zio (Izzo) portandolo ad una sonora sconfitta quando i risultati e la
collocazione degli altri competitor erano tutti o quasi a suo favore. La Politica vincente è
inclusiva!
Si vorrebbe giustificare che il possibile inquinamento era espressione soltanto della fazione
vincente, mentre per la parcellizzazione degli otto candidati Sindaci, come denunciato nei
precedenti articoli, potrebbe essere stata determinata, dalle divisioni sia del centrodestra che del sinistra-centro, mentre il riformismo avrebbe dovuto svolgere un ruolo determinante.
La bassa affluenza alle urne è stata determinata anche dal fatto di non aver saputo
coinvolgere i cittadini, in gran parte immigrati (quasi i due terzi della popolazione totale)
con un programma credibile ed un aggregato di forze possibili che si ispirano ai valori del Riformismo, un gruppo di Innovatori che insieme si sarebbero dovuto porre l’obbiettivo
di realizzare un reale cambiamento. Trasformando Marano della condizione attuale di città
dormitorio a città vivibile con tutte le caratteristiche richieste. Quindi in una democrazia
partecipata è incomprensibile che il Sindaco eletto possa essere espressione solo di un
decimo dei suoi cittadini; Morra Sindaco, sarà capace di recuperare la fiducia dell’intera
cittadinanza? Penso di sì!
Se a questo aggiungiamo gli allarmi lanciati da qualche organo di stampa, contrario al
clima in cui necessita la cittadinanza sfiduciata dai risultati conseguiti sia dalle precedenti
amministrazioni, alcune sciolte per infiltrazioni camorristiche e le conseguenti gestioni
commissariali e dal degrado in cui versa la città, si comprendono appieno i limiti e le qualità
politiche dei due contendenti in campo. La fiducia si acquista sia predisponendo programmi
credibili con obbiettivi raggiungibili nel breve, medio e luogo periodi, possibilmente invitando i cittadini a partecipare periodicamente a scelte che vanno tutte negli interessi collettivi, sia inculcando loro la fiducia nelle Istituzioni. Sicuramente, non con l’allarmismo, di cui è esempio la convocazione dei 47 sui 50 Presidenti dei seggi elettorali da parte del Giudice Giuseppe Cioffi, già Pretore di Marano, Presidente della Sezione Centrale Elettorale per aver riscontrato alcuni errori formali nei verbali di chiusura (mancanza di timbri apposto su qualche foglio) che avrebbe potuto indurre il lettore a poter falsificare il risultato degli
scrutini; questi si di competenza della Procura della Repubblica mentre il rinvio dei
documenti alla Prefettura con i nomi dei due vincitori rinviati al ballottaggio è la
dimostrazione di semplici errori formali. Altro caso non meno grave verificatosi sempre
presso la sede dei Vigili Urbani nella seduta in questione è l’episodio in cui in modesto
Tenente del reparto, Pubblico Ufficiale, urlando obbligava i Presidenti di seggio convocati,
anch’essi nella qualità di Pubblici Ufficiale a non gridare e a scendere giù dalla sala antistante dove era presente il Presidente della prima sezione per poi essere richiamati
singolarmente per i chiarimenti. Forme di Giustizialismo che inducono i cittadini ad
allontanarsi dalle Istituzioni. Tutto sembra inverosimile se non si comprende il pensiero
pasoliniano il Fascino del Fascismo – l’Ideologia dei Potenti.

Bando alle chiacchiere, al un luongo, un curt, un russo, un caramelle. Marano, come l’intero Paese, ha bisogna di fiducia, non servono, né sceriffi né affabulatori, in democrazia chi vince governa, ai doverosi riconoscimenti formali debbono seguire contributi costruttivi, sia essi all’interno dell’Assise Comunale che nella città, i quali vanno in un’unica direzione, proiettati nella crescita della città a livello locale, come quelli nazionali a livello Paese e quelli europei alla costruzione di un’Europa Politica.

Franco De Magistris

Come nostro costume e tradizione (noi si che siamo democratici veri, non certo un sindaco che non risponde alle domande degli organi di stampa e rifiuta il contraddittorio), abbiamo dato spazio e pubblicato l’articolo a firma di Franco De Magistris, che voleva fare il candidato sindaco a tutti i costi e che fino a poche settimane fa diceva, come altri, peste e corna della candidatura Morra. Anche lui ha cambiato idea (ed è legittimo) e noi ne prendiamo atto. Vi sarebbe tanto da dire sul suo scritto, soprattutto quando fa riferimento agli organi di stampa. Il democratico-riformista-moderato e socialista (così si autodefinisce) e amico Franco dimentica una cosa: i giornali non sono gli scendiletto del potere e non devono inculcare alcunché nell’opinione pubblica; i giornali hanno due “mission”: raccontare ciò che accade, anche le cose più scomode, e denunciare eventuali anomalie o illegalità o quanto meno far emergere contraddizioni. Noi questo lo abbiamo fatto e continueremo a farlo. Il clima di allarme o non allarme non è prodotto dai media, ma dalla politica pasticciona, arruffona e incoerente con se stessa e l’elettorato. Tanto ancora vi sarebbe da dire a Franco, ma ci riserviamo di farlo in un prossimo scritto.

Fernando Bocchetti

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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