MARANO, L’ESORDIO CHOC DEL “SACCENTE”. NON RILASCIA DICHIARAZIONI E CI ATTACCA DAVANTI AI SUOI GALOPPINI. MORRA, NOI SIAMO UOMINI LIBERI E NON CI FAI PAURA

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Un record di maleducazione unico al mondo. Il nuovo sindaco di Marano, Matteo Morra, che ha avuto ampio spazio, come tutti gli altri del resto sulla nostra testata, non ci ha voluto rilasciare dichiarazioni dopo la vittoria. A lui, che non inviava comunicati stampa, abbiamo dato anche più spazio che agli altri. 50 minuti di intervista singola, per dargli più spazio e per fargli spiegare al meglio le sue proposte. Al piccolo “D’Alema” di Marano, in questa tornata sostenuto da Caso, Porcelli, Di Fenza, Teresa Giaccio e Di Marino al ballottaggio e tanti altri, senza contraddittorio, abbiamo dato 50 minuti; agli altri candidati, invece, la media di 25.

Uno scivolone enorme per un uomo della sua esperienza. Predica moderazione, pacatezza e poi si comporta così. Noi non scendiamo al suo livello e gli auguriamo le migliori fortune come sindaco, consci che a noi interessa solo il bene della città di Marano per la quale noi – non certo lui e qualche suo galoppino che chissà cosa gli sarà andato a riferire – ci battiamo in ogni sede da 15 anni, contro la camorra e il malaffare. In prima linea, sempre. Vedremo se lo sarà anche lui. Morra, hai toppato, soprattutto dicendo che ti abbiamo definito il “sindaco del cemento”. Vedi che lo hanno scritto nei comunicati i tuoi avversari. Anche Visconti, anche Bertini, anche Cavallo, anche Liccardo, tutti ex sindaci, ci hanno a lungo attaccato e ostacolato nel nostro lavoro, ma almeno hanno avuto il buongusto di attendere qualche tempo.

Alla fine, però, abbiamo sempre avuto ragione noi e le inchieste e gli scioglimenti per camorra lo dimostrano. Spiace che tu, al primo colpo, ti sei tolto un sassolino sbagliato, nei confronti delle persone sbagliate e nel momento sbagliato. Si vede che eri nervoso, mal consigliato da qualche poveraccio della comunicazione locale (a proposito, ti affiderai anche tu a quelli che solitamente portano sfiga e che negli anni sono stati dalla parte della peggiore gentaglia?). Comunque sia ti perdoniamo. Sei nervoso, al solito saccente, ma questo si sapeva da anni. Come amministratore ti vedremo all’opera, vedremo se riuscirai a fare ciò che avevi promesso nelle interviste o se alla fine non sarai l’ennesimo sindaco “chiacchiere e distintivo”.

Noi, stanne certo, non ci faremo intimidire dalle tue parole, caro Matteuccio, pronunciate sguaiatamente a caldo. Né tantomeno dai “russi” che ti hanno sostenuto (chiedi a Pasqualino Coppola cosa significa). Viva Marano e viva sempre la democrazia, la libertà di pensiero e anche di critica. In bocca al lupo!

 

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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