Napoli, il Consiglio ha approvato il Rendiconto della gestione 2022

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Prima di affrontare il Rendiconto il Consiglio, dopo l’inversione dell’ordine dei lavori, ha approvato all’unanimità un ordine del giorno sulla riqualificazione della Municipalità 8, a firma dei consiglieri Salvatore Guangi e Iris Savastano.

Il documento impegna il Sindaco e la Giunta a rafforzare il controllo del territorio attraverso presidi fissi di polizia e videosorveglianza, stanziare più fondi per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli alloggi Erp, prevedere maggiore cura delle verde e recuperare gli impianti sportivi socialmente necessari.

Nel dibattito a sostegno dell’ordine del giorno sono intervenuti: il consigliere Pasquale Esposito (Partito Democratico), che ha sottolineato gli importanti passi avanti fatti nella Municipalità 8, grazie all’impegno dello Stato e del tessuto civile del territorio. Sarebbe utile istituire una ZES (Zona Economica Speciale) ha proposto, per contrastare la disoccupazione, e rilanciare la lotta alla dispersione scolastica. Sulla gestione del verde pubblico, ha auspicato che la manutenzione possa essere centralizzata. Ha infine espresso solidarietà al sindaco di Nola, vittima di intimidazioni; Giorgio Longobardi (FdI), che ha auspicato che interventi simili si realizzino anche sulla Municipalità 9; Claudio Cecere (M5S), che ha ringraziato l’assessore Santagada per il lavoro già svolto sul verde della Municipalità 8. In questo senso, l’approvazione del Regolamento del Verde rappresenterà un passo fondamentale per trovare soluzioni efficaci ed efficienti; Rosario Andreozzi (Napoli Solidale – Europa Verde – Difendi la città), che ha chiarito che voterà favorevolmente all’odg di Guangi ma ha sottolineato il lavoro straordinario che si sta facendo nella riqualificazione della Municipalità 8, con progetti importantissimi per lo sviluppo di quel territorio. Necessario però migliorare la riscossione e intervenire con maggiori risorse umane e strumentali per dare servizi migliori alla Municipalità 8 e a tutta la città; Gennaro Esposito (Manfredi Sindaco) ha invitato l’Amministrazione a sviluppare la propria visione di una città policentrica, evitando gli errori che sono stati commessi in passato quando, a causa delle risorse investite male, le periferie hanno perso la propria identità, cominciando a soffrire gravi condizioni di degrado sociale. La consigliera Alessandra Clemente (Misto) ha proposto un emendamento per ricordare l’importanza di ripristinare il Lotto 14b nella Municipalità 8. Iris Savastano (Forza Italia) ha ribadito l’importanza di una massima attivazione sui territori di Marianella e Piscinola, e presentato ulteriori proposte emendative; D’Angelo (Napoli solidale – Europa verde – Difendi la città), che ha annunciato voto favorevole all’ordine del giorno, ma ha chiesto di discutere prioritariamente le delibere in programma, tra le quali il Rendiconto della gestione, proponendo di trattare questi temi in sedute monotematiche.

Dopo l’approvazione di una ulteriore inversione dei lavori, che ha rinviato alla seduta del 30 maggio la discussione delle delibere relative alla tariffa TARI, l’Aula ha discusso la delibera n. 133 relativa alla approvazione del Rendiconto della Gestione 2022.

Nella sua relazione, l’assessore al Bilancio Pier Paolo Baretta ha spiegato che il Rendiconto 2022 del Comune di Napoli presenta un significativo miglioramento della situazione finanziaria, che passa da 4,9 miliardi dello scorso anno a 4,5 al 1 gennaio 2023, consolidando, così, in maniera significativa, il percorso di risanamento avviato lo scorso anno col patto per Napoli.

Il dato più significativo riguarda la riduzione dell’indebitamento, alla chiusura dell’esercizio 2022 vi è un disavanzo di € 1.989.596.774,25. Quindi, rispetto al 2021, il risultato è migliorato di € 222.864.952,20, recuperando, perciò, 169 milioni e migliorando ulteriormente di € 53.024.276,95, utili ad abbattere il disavanzo.

Questo buon risultato – ha proseguito l’Assessore – consente alla Città di Napoli di scendere sotto la soglia-barriera dei 2 mld ma non significa affatto che siamo fuori dalle secche che rischiano di arenarc, come si vedrà parlando, ad esempio, di riscossione o di debiti fuori bilancio – pari a oltre 41 milioni di euro – o quando si discuterà del bilancio preventivo 2023- 2025.

Per quanto riguarda le vendite e le alienazioni del patrimonio comunale, nel 2022 vi è stato un incasso totale di quasi 10 milioni di euro. Tra i risultati, l’Assessore ha segnalato la riduzione del debito finanziario e il miglioramento dei pagamenti, migliorate inoltre le entrate anche grazie all’aumento degli incassi legati all’IRPEF e alla tassa di soggiorno. Resta il problema della riscossione, ancora al 50%, rispetto alla platea individuata, fondamentale in questo senso sarà l’azione della società di riscossione Municipia – Obiettivo Valore. Perseguire e migliorare il buon governo sulla strada tracciata dalle misure previste dal Patto per Napoli: questa deve essere la priorità della Giunta e del Consiglio comunale – ha concluso l’Assessore – e sarà fondamentale la capacità di condividere nel prossimo futuro questi obiettivi con i cittadini napoletani.

Apprezzamento per il lavoro svolto dall’Amministrazione sul risanamento delle finanze comunali è stata espressa nel dibattito dal presidente della commissione Bilancio Walter Savarese d’Atri, che ha ricordato il lavoro svolto anche in commissione e l’importanza di proseguire sulla strada individuata nella relazione dell’assessore Baretta. Il capogruppo del Partito Democratico Gennaro Acampora, ha ricordato, tra gli altri punti, l’importanza di puntare sulla riscossione per migliorare i servizi offerti ai cittadini, l’ incremento delle risorse per le Municipalità, il perseguimento degli obiettivi fondamentali del PNRR per avere una città più funzionale ai bisogni dei napoletani. Per Salvatore Guangi (Forza Italia) non vi è stato un cambio di passo con la nuova Amministrazione, con una città in ginocchio. Il disavanzo a carico dell’esercizio è maggiore e ha criticato la modalità di affidare la riscossione ad un’azienda privata per 10 anni, necessario chiedere anche al Calcio Napoli il pagamento delle pendenze. Per Massimo Cilenti (Napoli Libera) la vera partita da giocare è quella di aumentare la capacità di riscossione.

Nella replica l’assessore Baretta ha ricordato la posizione assunta dall’Amministrazione nel sollecitare il Governo non chiedendo soldi ma di intervenire su normative che non pesino sui saldi ma che diano respiro agli Enti locali, come quella relativa all’utilizzo delle quote di avanzo vincolato o del Fondo crediti di dubbia esigibilità. Nelle giunte precedenti la città non ha realizzato impianti per lo smaltimento dei rifiuti, per la manutenzione delle strade, per questo sono fuori contesto le critiche avanzata nell’ambito di un percorso difficile che si sta comunque portando avanti nell’ultimo anno e mezzo. Bisogna pensare a una battaglia comune tra maggioranza e opposizione per lanciare un messaggio condiviso contro l’evasione: non andremo da nessuna parte, ha chiarito, finché solo il 18% dei napoletani pagherà le multe e finché ci saranno oltre 700 milioni di Tari non pagata, ed è un dato che deve destare soddisfazione, ha concluso, il recupero di oltre 200 milioni euro in dodici mesi.

Per dichiarazione di voto sono intervenuti, a favore della delibera: Gennaro Esposito (Manfredi sindaco), che ha ribadito la necessità di intervenire sui residui attivi e sulla capacità di riscossione del canone per l’occupazione di suolo pubblico; Nino Simeone (Misto), che ha auspicato risposte concrete e miglioramenti nei servizi offerti dalle partecipate, puntando sull’assunzione del personale idoneo nelle graduatorie dei concorsi svolti ultimamente; Claudio Cecere (M5S), per il quale l’aumento della tari porterà ad una riduzione dei contribuenti e va avviata una interlocuzione con il Governo per trattenere parte dei 53 milioni di avanzo; Luigi Carbone (Napoli solidale Europa Verde Difendi la città), che ha sottolineato che la riduzione del tasso di interesse permette di avere più risorse da investire nei servizi; per Flavia Sorrentino (Napoli Solidale – Europa Verde – Difendi la città) il rendiconto sconta le criticità lasciate dalle passate amministrazioni. Necessario ora uno sforzo per rendere efficienti i servizi, compresa la riscossione, e coinvolgendo maggiormente i cittadini. Carlo Migliaccio (Insieme per Napoli Mediterranea) ha ricordato il grave stato delle finanze comunali ereditato dall’amministrazione precedente. Rosario Andreozzi (Napoli Solidale – Europa Verde – Difendi la città) ha proposto un consiglio monotematico sullo stato debitorio del Comune, sottolineando gli effetti detrimenti della modifica dell’articolo 81 della Costituzione.

Il consigliere Toti Lange (Misto) ha annunciato la sua astensione, ma ha espresso fiducia nelle dichiarazioni politiche dell’assessore.

Messa in votazione la delibera è stata approvata a maggioranza per appello nominale, con 21 voti favorevoli, 4 voti contrari delle opposizioni e 2 astensioni dei consiglieri Lange e Clemente.

Il Consiglio è proseguito con l’esame della delibera n. 127 avente a oggetto una variazione di bilancio per l’adeguamento dei prezzi per gli interventi realizzati nell’estate 2022 nell’ambito del progetto Grande Centro Storico Unesco e per l’edilizia sostitutiva in via Cupa Spinelli, illustrata dall’assessora all’urbanistica Laura Lieto.

Nel corso del dibattito Salvatore Guangi (FI) ha annunciato il voto favorevole del proprio gruppo. La delibera è stata approvata all’unanimità.

L’assessora Armato ha poi illustrato la delibera n. 135 per lavori di somma urgenza a seguito del dissesto di un muro di contenimento tra l’Istituto Madre Claudia Russo e il parco villa Salvetti. Salvatore Guangi (FI) ha chiesto pari attenzione per la manutenzione degli alloggi ERP. Giorgio Longobardi (FdI) ha ricordato che l’aula per le riunioni del consiglio della Municipalità 9 non è agibile da un anno e mezzo.

La delibera è stata approvata a maggioranza con astensione di Clemente, e voto contrario di Savastano e Longobardi.

Il consesso ha esaminato poi la delibera n. 143, illustrata dall’assessora Armato, riguardo l’adeguamento dei prezzi per i lavori alla linea metropolitana urbana.

In seguito alla richiesta di Longobardi, si è proceduto alla votazione con appello nominale.

Presenti in aula 19 consiglieri, la delibera non è stata approvata e il Consiglio si è sciolto per mancanza del numero legale.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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