Post elezioni, persa l’immunità parlamentare Cesaro andrà ai domiciliari. “Sono sereno, pronto a confrontarmi con l’autorità giudiziaria”

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Dal Senato agli arresti domiciliari. Per Luigi Cesaro, uno dei volti più noti dell’era berlusconiana, tra settantadue ore, non più rieletto e dunque senza lo scudo dell’immunità,  scatterà l’esecuzione della misura cautelare per l’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa.

Cesaro dovrà dunque costituirsi. Tutto è stato già programmato. Accanto a lui i suoi avvocati e soprattutto suo figlio, Armando. “Sono innocente e lo dimostreremo”, dice a Repubblica il politico di Sant’Antimo.

Con l’insediamento delle nuove Camere, il provvedimento firmato dalla giudice Maria Luisa Miranda su richiesta delle pm Giuseppina Loreto e Celeste Carrano, che hanno coordinato il lavoro del Ros con il procuratore aggiunto Rosa Volpe, acquista efficacia e potrà essere eseguito. L’indagine riavvolge il nastro e riporta Cesaro nella sua città, Sant’Antimo, disegnando lo scenario allarmante di un “accordo a quattro mani” sancito fra il clan camorristico Puca e la famiglia del parlamentare.

“Preannunciata a giugno, la scelta personale di non ricandidarsi alle elezioni parlamentari è l’evidente segnale del riguardo che il senatore Luigi Cesaro nutre nei confronti del lavoro della magistratura e del rispetto degli elettori”, affermano il professor Alfonso Furgiuele e l’avvocato Michele Sanseverino. I legali aggiungono: “Il senatore intende confrontarsi direttamente ed esclusivamente con l’autorità giudiziaria, confidando di poter contribuire all’accertamento dei fatti per i quali è stato accusato, per dimostrare in tempi brevi la propria innocenza”.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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