Guerra, la Finlandia chiude la frontiera con la Russia. Putin annette i territori ucraini dopo il referendum

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Ore 14:25 – Scholz: «Siamo preparati a sostituire tutto il gas russo»

«La Russia continua la sua guerra contro l’Ucraina, e per di più utilizza anche le proprie forniture di energie come un’arma. Dopo la distruzione dei gasdotti nel Mar Baltico sappiamo che presto cesserà del tutto l’approvvigionamento di gas alla Germania». Lo ha dichiarato Olaf Scholz ad una conferenza stampa a Berlino. «Ma noi ci siamo preparati, siamo pronti», ha aggiunto il cancelliere. «Importiamo gas da altri Paesi, utilizziamo le capacità di tanti porti all’est e al nord, i nostri stoccaggi sono al 90%», ha spiegato ancora Scholz, che ha spiegato che «le centrali di carbone continuano a funzionare», mentre due delle ultime tre centrali nucleari «continuano a lavorare fino ad aprile 2023».

Ore 14:09 – Fonte Ue: possibile sanzionare italiani coinvolti nei referendum

Gli italiani che sono andati nei territori occupati dell’Ucraina come osservatori in linea di principio possono essere sanzionati ma è una decisione che spetta all’Italia. Lo riferisce a LaPresse un alto funzionario Ue. «I cittadini europei possono essere colpiti dalle sanzioni ed è già accaduto — spiega —. Ieri l’Alto rappresentante Josep Borrell ha detto che saranno sanzionati solo i russi coinvolti nell’organizzazione dei referendum farsa» ma «gli Stati membri possono decidere di aggiungere individui alla lista di sanzionati», ha spiegato la fonte. In occasione della finta consultazione organizzata dalla Russia si sono recati nel Donbass un centinaio di stranieri filorussi, tra questi risultano una decina di italiani.

Ore 14:07 – Fonte Ue: price cap totale non attuabile immediatamente

«Noi non escludiamo nulla ma un price cap generalizzato a tutto il gas importato in Ue richiede un meccanismo che è difficile da approntare nel tempo breve». Lo ha dichiarato una fonte Ue spiegando perché la Commissione sostiene solo il tetto al prezzo del gas russo e non quello generalizzato, come richiesto da quindici Stati Ue. «Quello che chiedono è un’operazione radicale che presenta molti rischi di cui nella richiesta non si tiene conto», ha spiegato il funzionario. «Questi rischi si possono riassumere nella certezza dell’aumento della domanda, a causa appunto di un prezzo più basso, e ciò porterebbe a difficoltà di approvvigionamento», ha spiegato. Ciò che propone la Commissione è porre un limite al prezzo del gas che arriva via gasdotto dalla Russia perché si è dimostrata un fornitore inaffidabile. Con i fornitori affidabili, in primis Norvegia e Stati Uniti, la Commissione vorrebbe invece avviare un dialogo per ridurre i prezzi.

Ore 13:41 – Finlandia conferma: da mezzanotte stop a ingresso per russi

Il governo finlandese ha confermato la chiusura della frontiera orientale a partire da mezzanotte. Da allora i cittadini russi potranno entrare in Finlandia solo per alcuni motivi particolari, e dimostrati, come visite ai parenti, per lavoro o per ricevere cure mediche. Il ministro degli interni finlandese Krista Mikkonen ha affermato che «tutte le richieste di ingresso verranno considerate individualmente» aggiungendo che chi vuole «può far richiesta d’asilo oppure cercare di attraversare il confine illegalmente. Ma siamo preparati», ha detto il ministro all’emittente pubblica Yle.

Ore 13:37 – Sanzioni alla Russia, entrano lavatrici e carta igienica

Dal trucco ai sigari, dalle lavatrici alla carta igienica: l’elenco delle merci interessate dalle sanzioni dell’Unione Europea contro la Russia si allunga di molto. I prodotti destinati a divieti di esportazione o importazione sono elencati in un progetto di legge sulle sanzioni di cui ha preso visione il Guardian.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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