Russia, fuga dopo la chiamata alle armi di Putin. Mosca ammette: “Reazione isterica”

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Ore 12:26 – Cremlino: «Iniziale reazione isterica alla mobilitazione»

Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha ammesso che tra la popolazione russa c’è stata «una reazione isterica» alla dichiarazione della mobilitazione parziale del presidente Vladimir Putin, che ha dato origine a una serie di voci su quanti e quali cittadini potranno essere richiamati alle armi. Secondo Peskov, «si poteva in qualche modo capire la reazione isterica ed estremamente emotiva delle prime ore dopo l’annuncio, perché vi era una certa mancanza di informazione, ma già dalla giornata di ieri sono state attivate tutte le linee di informazione» necessarie. Lo riporta la Tass.

Ore 16:12 – Attaccata Odessa con droni kamikaze iraniano, un morto

Le forze russe hanno attaccato Odessa con droni kamikaze iraniani Shahed-136, provenienti dal mare. Le esplosioni hanno distrutto un palazzo amministrativo vicino al porto e provocato la morte di un civile. Lo riporta The Kyiv Independent sul suo canale Telegram.

Ore 16:10 – Kiev: trovata una fossa comune nella regione di Kharkiv

Una fossa comune è stata trovata nel villaggio di Kozacha Lopan nella regione di Kharkiv, liberata dagli occupanti. Lo ha annunciato su Facebook il capo della polizia nazionale ucraina, Ihor Klymenko. Lo riporta Unian.

Ore 16:01 – Zelensky: «La Cina ha una posizione ambigua, vorrei che ci aiutasse»

In merito alla guerra in Ucraina la Cina «ha una posizione ambigua». Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, in un’intervista ad alcuni media francesi fra cui Ouest-France e Nice-Matin. «Prima dell’invasione su larga scala, c’erano canali di comunicazione tra i nostri paesi, avevamo molta cooperazione economica e commerciale», ha spiegato. Ma «per il momento non abbiamo alcun canale di comunicazione con la Cina ed è un peccato», si è rammaricato. «Vorrei che aiutassero l’Ucraina», ha concluso.

Ore 15:09 – Kiev: riconquistati territori nel Donetsk nel giorno dei referendum

Le forze armate ucraine hanno rivendicato di aver ripreso nuovi territori nell’est del Paese, nel giorno in cui iniziano i referendum per l’annessione alla Russia delle regioni del Donbass, di Kherson e Zaporizhzhia. Il vice capo di stato maggiore ucraino, Oleksii Hromov, ha detto che l’esercito ucraino ha riconquistato il villaggio di Yatskivka nell’oblast di Donetsk e ha riguadagnato posizioni precedentemente perse nella direzione di Bakhmut.

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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