“Era il 18 agosto, intorno alle 13,30, quando ho ricevuto una chiamata dalla vicina di casa: ‘Ci sono le finestre del balcone spalancate e due uomini sospetti’. Io ero fuori per le ferie estive e ho subito capito che si trattava di un tentato furto. Immediatamente ho chiamato il 112 e il 113. Tanti, troppi i tentativi andati a vuoto, pertanto mi sono messo subito in auto diretto a casa mia. Ho continuato a chiamare i numeri per le emergenze ma nulla. Una volta arrivato, in via Puccini, ho trovato la finestra del balcone completamente spalancata e l’infisso distrutto. All’arrivo della polizia abbiamo constatato che nulla era stato rubato. Solo un grande spavento e tanta amarezza, perché purtroppo questa zona da troppo tempo è abbandonata. Non ci sono controlli, ogni sera dobbiamo assistere a gare di scooter, giovani che si radunano per fare chiasso, ubriacarsi e lanciare bottiglie di vetro o ascoltare musica a tutto volume, il tutto senza il minimo controllo. In passato abbiamo anche presentato un esposto alla polizia, con oltre 40 firme dei residenti, per chiedere maggiore sicurezza, ma non sono stati presi provvedimenti in merito. Ci sentiamo abbandonati e questa strada è diventata terra di nessuno”. Queste sono le parole di Marco, un giovane del Vomero che il 18 agosto, in pieno giorno, ha subito un tentato furto in casa.
“Una storia a ‘lieto’ fine che, però, manda un messaggio a dir poco preoccupante: nessun quartiere è più al sicuro. E’ da tempo che i residenti di via Puccini lamentano carenza di controlli e scarsa sicurezza, i residenti si sentono in una morsa.
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