Marano, licenze edilizie e permessi in sanatoria? Un’altra “novità”: il Comune oscura i nomi dei beneficiari. Viva la trasparenza

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Da un Comune commissariato per camorra ci si aspetterebbe il massimo della trasparenza in tema di diffusione di notizie e dati amministrativi. Sul fronte urbanistico, invece, assistiamo a un deciso cambio di marcia: il Comune, o chi per esso, non sappiamo se siano input della segretaria generale o del dirigente dell’ufficio tecnico, l’ingegnere Angelo Martino, ha invece deciso di oscurare i dati (nomi e qualsiasi riferimento anagrafico) di coloro che ottengono concessioni edilizie e permessi a costruire in sanatorie. E’ la prima volta che accade. Fino a pochi mesi fa, sempre con la gestione commissariale, i dati – almeno nomi e cognomi dei beneficiari – erano ben visibili. Da cosa è dettato tutto ciò? Da un’interpretazione iper stringente delle normative sulla privacy o da altro?

Pochi mesi fa il Comune rilasciò una concessione in sanatoria che fece scalpore e che è stata al centro di controlli e verifiche per le polemiche che ne seguirono. Pochi mesi fa, sempre l’ente amministrato dai commissari, non ha fatto caso (diciamo così) che nell’elenco dei tecnici prescelti per la commissione paesaggio c’erano anche due tecnici già individuati dal civico consesso poi sciolto per camorra. C’è un nesso con tutto ciò? Strano che un utente o organi mediatici non possano sapere (ed esercitare la legittima azione di controllo degli atti amministrativi) chi ha ottenuto una concessione edilizia dal Comune. Dall’arrivo dei commissari notiamo, purtroppo, peggioramenti su tutta la linea, ma ovviamente i mal pensanti siamo noi…

© Copyright Fernando Bocchetti, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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