“PIENNOLO SWING”, L’OMAGGIO DELLO CHEF FRANCESCO CAPASSO A RENZO ARBORE

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Una vera e propria officina della cucina, dove oltre a realizzare menu straordinari ed apprezzati, lo chef Francesco Capasso, è impegnato a produrre tante preparazioni per recuperare il rapporto con la materia prima, la trasformazione di quest’ultima attraverso la mano dell’uomo. In questo il lavoro dello chef non è poi così diverso da quello dello scultore.

“La cucina – dice Capasso – è diventato un argomento di gossip, i grandi cuochi fanno notizia per motivi diversi da quelli culinari, il mio progetto è orientato a realizzare piatti accessibili a tutti, anche se c’è sempre molta tecnica, attraverso la quale si restituiscono al palato i sapori veri”.

La cucina è cultura, ed è per questo, che lo scorso anno ha realizzato, personalizzandolo. la sua versione del piatto preferito di Enrico Caruso. Sorpreso per aver scoperto che il grande tenore, il mito, aveva una preferenza per un piatto di una semplicità, addirittura sconcertante. Oggi la nuova creazione è un omaggio al compleanno di un altro mito della musica, televisione, radio e grande schermo, nato per caso in un’altra regione, ma napoletano a tutti gli effetti: Renzo Arbore. E anche in questo caso ci si imbatte in una scelta che è naturale e genuina: il pomodoro del piennolo. Non a caso l’elaborazione di Capasso si chiama Piennolo Swing. Fettucce fatte in casa al limone e pepe, pomodoro di piennolo in quattro consistenze: al naturale, bruciato, al profumo di aromi in maionese e in polvere, con cozza e la sua crema, basilico croccante sfere all’olio EVO e oro alimentare. Un piatto preparato scegliendo due ingredienti graditi a “quello della notte”.

“Tra i miei cavalli di battaglia i risotti. Si parla molto in questi giorni di marketing. Io credo che non ci dobbiamo inventare niente. Dobbiamo solo tornare a fare i cuochi, parlare o rispondere ‘sul campo’, e il nostro si trova dietro i fornelli. Trovo stucchevole e pretestuoso inscenare tante discussioni intorno al cibo: noi non dobbiamo dimenticarci il nostro ruolo. Facciamo i cuochi e dobbiamo cucinare cose buone e nuove, perché l’utente finale è il nostro unico giudice e il piacere più grande è quando, alla fine di un servizio, ti chiamano per farti i complimenti”.

I complimenti, quelli veri, sono arrivati anche per tutto quello che produce o seleziona con il marchio Arte & Cucina, che si sta facendo spazio nel mondo del food grazie a elaborazioni interessanti e originali. Come il BabaGin. Si tratta di un babà artigianale al gin in alternativa alla ricetta classica come quella al rum o al limoncello. Il risultato finale è straordinario, gradevolissimo, anche grazie al gin A-Boh realizzato anche questo con una antica ricetta. Instancabile, Capasso, già si proietta al periodo prenatalizio annunciando che preparerà di nuovo i panettoni artigianali, che hanno riscosso tanto successo, lo scorso anno. E poi si passerà di nuovo alle colombe. Ma non prima di aver puntato l’attenzione sui vini selezione cantina Sepe, di Avellino, con lo stesso marchio.

In programma una serata con menu speciale a tema ancora top secret ma che – assicura lo chef – sarà in grado di emozionare i commensali.

 

© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TERRANOSTRA | NEWS
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