Marano, la voce di un cittadino. “Avevamo festeggiato il ritorno dell’acqua come la vittoria di una Coppa, ma ci siamo subito dovuti svegliare dal bel sogno”

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Gentile direttore, mi scusi per il disturbo ma purtroppo è l’unica persona che con i suoi articoli da importanza ad un territorio abbandonato a se stesso come Marano. Sono 9 anni che abito a Marano, e sono 9 anni che vedo ormai questo territorio in balia dell’abbandono totale cancellando senza un po’ di rimorso quel poco di buono che c’era, oggi sono qui a scriverle che ancora oggi 6 giugno 2022 combattiamo ancora con la problematica della fornitura idrica, ancora oggi in via XXIV Maggio non abbiamo acqua, ieri sera ci eravamo illusi, abbiamo festeggiato come una vittoria di una coppa, ma in realtà ci siamo svegliati da questo bel sogno è da questa mattina siamo nuovamente senz’acqua. Acqua che ricordo a chi ci governa è un bene primario e come tale deve essere sempre garantito, ma questa garanzia purtroppo a Marano non esiste, anzi viene calpestata tutti i giorni, ma il fondo si tocca quando ci inviano le bollette da pagato da dove si evince che anche con tutte le criticità che circondano il nostro acquedotto, la nostra acqua è la più cara della Campania. Siamo ormai diventati un popolo ridicolo fatto solo di lamentele e non di fatti. Dobbiamo unirci ed affrontare una volta e per sempre la problematica relativa all’amministrazione comunale. Aggiungo che oltre al problema acqua c’è il problema strade, parchi, cinema, scuole, commercianti e tanto altro. Mi scusi se l’ho riempita di chiacchiere ma mi dovevo sfogare un po’, buona serata.
Un residente amareggiato ed incazzato nero.
© Copyright redazione, Riproduzione Riservata. Scritto per: TerranostraNews
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